Quotessence
Home / Quotes / Quote by Stefano Benni

Quote by Stefano Benni

“Un dolore che non sentiva da anni lo ferì, una fitta allo stomaco, un'immagine di lei nella grotta, il ricordo del primo sguardo, l'odore dei suoi capelli. Tutto divenne prezioso e lontano, come in una fotografia.”

Quote by Stefano Benni

Book:Spiriti

Work

Spiriti

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Stefano Benni
Stefano Benni

Stefano Benni is an Italian writer born on August 12, 1947. Known for his humorous and satirical style, his works have gained popularity among readers. more

You May Also Like

“En una de esas carambolas que tenían lugar en las conversaciones con Nico, terminamos hablando de fotografía. A decir verdad, él habló y yo callé, escuchándolo, sorprendida por cómo de vez en cuando un tema hacía que Nico perdiera esa desgana natural para contar con pasión todo lo que sentía acerca de algo. Y habló y me embelesé, como una tonta que se enamora del ponente de una conferencia, que parece lejano y absorto, apasionado y distante. —En realidad creo que le tengo apego a la fotografía por melancolía porque, si lo piensas, las fotos solo devuelven la imagen de un fantasma. —¿Un fantasma? —Sí, el aquí y el ahora, cazado sin querer. —Arqueé las cejas. Nico chasqueó la lengua y siguió—: Personas que ya no existen en lugares que jamás volverán a albergarlos. Un recuerdo congelado cuyo momento de la muerte ha sido alterado para llevarlo a… una eternidad mortecina y silenciosa, solo para ser contemplado. Un soporte para el alma que no vuelve a existir. Sentimientos secuestrados, envasados, arrancados de las coordenadas del espacio y del tiempo que los sostienen.”

“Un giorno Claude mi propose di provare il gioco della macchina fotografica immaginaria, un esercizio che si era inventato per aiutarmi a modificare il mio sguardo sulla realtà, cambiando il "filtro di percezione". "Quando uscirà di casa, invece di focalizzarsi sulle cose sgradevoli, cercherà di concentrare la sua attenzione su quelle belle e piacevoli facendo delle fotografie immaginarie". Dovevo allenarmi a stanare il Bello, insomma. Invece di soffermare lo sguardo sui mendicanti, i passanti immusoniti e i bambini urlanti, mi sorpresi a osservare il colore del cielo, una coppia di innamorati che si baciava, un signore che aiutava una donna a portare le valigie... Quel nuovo modo di guardare il mondo mi conquistò. Arricchivo ogni giorno la mia collezioni di immagini positive, un album mentale che mi avrebbe permesso di vedere la realtà da un'altra prospettiva...”

“A imagem imóvel da fotografia — fragmento retido do tempo — provoca outro tipo de envolvimento. Ela nos ilude com a sensação de poder interromper o fluxo do tempo, possibilita o prazer voyeurístico de devassar o passado numa imagem parada, disponível e eterna. Ela nos ilude com a verossimilhança capaz de confundir a imagem com a coisa fotografada. É impossível separar a fotografia do tema fotografado, mas ela não é o tema, é apenas o vestígio deixado por ele no momento mágico do clic”