Quotessence
Home / Books / Ta deuxième vie commence quand tu comprends que tu n'en as qu'une

Ta deuxième vie commence quand tu comprends que tu n'en as qu'une

Book by Raphaëlle Giordano · 5 quotes · Prospettiva, Cambiamento, Realtà

Filter quotes by topic

Ta deuxième vie commence quand tu comprends que tu n'en as qu'une Quotes

“Un giorno Claude mi propose di provare il gioco della macchina fotografica immaginaria, un esercizio che si era inventato per aiutarmi a modificare il mio sguardo sulla realtà, cambiando il "filtro di percezione". "Quando uscirà di casa, invece di focalizzarsi sulle cose sgradevoli, cercherà di concentrare la sua attenzione su quelle belle e piacevoli facendo delle fotografie immaginarie". Dovevo allenarmi a stanare il Bello, insomma. Invece di soffermare lo sguardo sui mendicanti, i passanti immusoniti e i bambini urlanti, mi sorpresi a osservare il colore del cielo, una coppia di innamorati che si baciava, un signore che aiutava una donna a portare le valigie... Quel nuovo modo di guardare il mondo mi conquistò. Arricchivo ogni giorno la mia collezioni di immagini positive, un album mentale che mi avrebbe permesso di vedere la realtà da un'altra prospettiva...”

“Mi condusse nella galleria degli specchi deformanti. "Si tratta di un'immagine vera? No. Adesso si guardi e mi dica cosa le piace del suo aspetto fisico. Faccia di tutto per mettere in risalto questi punti di forza. Ma la cosa più importante è ciò che lei sprigiona da dentro. La fiducia in sè stessi è il principale punto di forza. Sia felice e sarà irresistibile! Si sazi di bellezza e sarà attraente. La smetta di nutrire i suoi ratti, Camille. I "ratti" son ole paure, i complessi, le convinzioni sbagliate, la parte di lei che ama farsi compatire e recitare la parte di Calimero. Riesce a capire cosa sta cercando, inconsciamente, quando interpreta questo brutto ruolo?" "Forse se sono brutta non attiro troppo l'attenzione e non rischio di deludere qualcuno o di restare delusa! E se le persone non si aspettano troppo da me, almeno vivo in pace!" "E qual è invece l'insidia insita nell'attirare gli sguardi?" "Più sguardi significa più commenti, più giudizi, più rischi di essere ferita..." "Salvo che nessuno potrà colpirla se è invulnerabile e ha fiducia in sè stessa. Per prima cosa, tutte le mattine, davanti allo specchio, cambierà dialogo interiore. Ripeterà affermazioni positive. Poi imparerà l'arte della modellizzazione. Qual è la donna che ammira di più e perchè?" "Isabelle Huppert, trovo che abbia un fascino incredibile". "Benissimo. Allora si metta a studiare Isabelle Huppert, i suoi atteggiamenti, il suo modo di camminare, di sorridere... Si alleni a riprodurre i suoi gesti. Finga di essere Isabelle Huppert che cammina per strada. Come reagiscono le persone intorno a lei?”

“In questi giorni ha appreso la prima lezione: mai crogiolarsi nell'attesa e nella passività. Si ricordi, Camille: lei è l'unica che possadare una scossa alla sua vita. Il movimento deve partire da lei. Io sarò una guida, ma non farò niente al suo posto. Sono l'unica responsabile della mia vita e della mia felicità. I primi giorni le costeranno fatica, poi sempre meno. La vita è come una mongolfiera. Per salire più in alto bisogna lasciar andare la zavorra e liberarsi di tutto ciò che ci impedisce di prendere quota. Il modo più efficace per allenare la sua autoaffermazione è imparare a essere la migliore amica di sè stessa. Deve valorizzarsi, mostrare compassione e indulgenza nei suoi confronti e concedersi dei segni di apprezzamento.”

“Dare un senso alla vita è il filo rosso del cambiamento. Quando si parla di cambiamento, molte persone pensano a qualcosa di enorme, di radicale; ma i grandi cambiamenti della vita iniziano da piccole trasformazioni, in apparenza insignificanti. L'aspetto più complicato non è fare le cose una volta, è farle tutte i giorni. "Noi siamo quel che facciamo ripetutamente" diceva Aristotele. Diventare persone migliori, più felici ed equilibrate richiede fatica e sforzi costanti. La difficoltà non sta nel sapere cosa bisognerebbe fare meglio, ma nell'impeganrsi con convinzione e nel passare finalmente dalla teoria alla pratica". "Mi fa un po' paura, ma ho davvero voglia che le cose si sblocchino un po'... Sul come, però, ho le idee più confuse". "E' un classico. Le propongo di mettere nero su bianco tutto quello che vorrebbe cambiare nella sua vita. Intendo proprio tutto, dalle cose più insignificanti a quelle più essenziali. Io credo nelle possibilità di riuscita di ciascuno, a patto che rispetti la sua personalità e i suoi valori profondi. Basta costruire un progetto di vita che sia in armonia con ciò che siamo veramente. Questo richiede un grande impegno, metodo e molti sforzi. Ma che ricompensa, alla fine!”