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Raphaëlle Giordano Biography

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“Restare immobile a non far niente è una cosa che non sopporto! Mi sento un'ameba e mi sembra di buttare via il tempo. No, la meditazione non fa proprio per me" "Dal momento che lei ha l'impressione di non poter apprendere a meditare, cominci con l'imparare a "fare il gatto" qualche minuto al giorno! Lui non ha eguali nella capacità di star calmo e pacifico, ben radicato nel presente!" Stranamente, più guadagnavo in serenità e più sentivo crescere la mia energia vitale.”

“Un giorno Claude mi propose di provare il gioco della macchina fotografica immaginaria, un esercizio che si era inventato per aiutarmi a modificare il mio sguardo sulla realtà, cambiando il "filtro di percezione". "Quando uscirà di casa, invece di focalizzarsi sulle cose sgradevoli, cercherà di concentrare la sua attenzione su quelle belle e piacevoli facendo delle fotografie immaginarie". Dovevo allenarmi a stanare il Bello, insomma. Invece di soffermare lo sguardo sui mendicanti, i passanti immusoniti e i bambini urlanti, mi sorpresi a osservare il colore del cielo, una coppia di innamorati che si baciava, un signore che aiutava una donna a portare le valigie... Quel nuovo modo di guardare il mondo mi conquistò. Arricchivo ogni giorno la mia collezioni di immagini positive, un album mentale che mi avrebbe permesso di vedere la realtà da un'altra prospettiva...”

“E' come se avessi il cuore anestetizzato. Non so più se tutto questo ha un senso!" "Abbiamo altrettanto bisogno di ragioni per vivere che di mezzi per vivere, diceva l'Abbè Pierre. Non deve dire che non ha importanza. Ne ha moltissima invece! I mali dell'anima non vanno presi alla leggera. Abitudinite acuta. I sintomi sono calo motivazionale, incupimento cronico, perdita di punti di riferimento, difficoltà a essere felici nonostante il benessere e l'abbondanza di beni materiali, disincanto, stanchezza... Senza essere depressi si può avvertire un senso di vuoto, una vera e propria malinconia, e si finisce per convivere con la sgradevole impressione di avere tutto per essere felici, eccetto la chiave per approfittarne. Non pensa che non ci sia niente di peggio di questa impressione di sprecare la vita per non aver avuto il coraggio di modellarla a immagine dei propri desideri? La capacità di essere felici si allena, si rafforza, giorno dopo giorno. Basta rieducare il nostro sguardo sulla vita e sugli eventi, Sa, Camille, la maggior parte degli eventi della nostra vita dipende da quel che succede qui dentro, nella testa. Lei non immagina fino a che punto il pensiero influenzi la realtà... E' un po' il fenomeno descritto da Platone nel mito della caverna: incatenati in una grotta, gli uomini si costruiscono una falsa immagine della realtà, perchè non conoscono che le ombre deformate delle cose proiettate sul muro da un fuoco alle loro spalle. I nostri pensieri mettono un filtro tra noi e la realtà e la trasformano in base a credenze, pregiudizi e opinioni".”

“Dovrà imparare a stabilire dei limiti e a farli conoscere alla persone che la circondano. La sua personalità la induce spesso a cercare di compiacere gli altri: una forma di sovradattamento cronico ai bisogni del prossimo a danno dei propri. Per natura lei è molto empatica, ma anche se è buona cosa occuparsi del benessere altrui, non bisogna confondere l'empatia "asciutta" con l'empatia "bagnata"! Con quest'ultima ci si fa carico del pathos dell'altro, si assorbono le sue emozioni negative e si finisce per stare male a propria volta. Con l'empatia asciutta, invece, si riesce ad ascoltare i problemi di chi ci sta attorno senza per questo farsi contaminare dagli umori nefasti. Smetta di essere troppo gentile; sia semplicemente autentica nelle sue emozioni e impari a dire di volta in volta cosa la disturba. Per esprimere ciò che sente è meglio una FESTA: F sta per i Fatti che l'hanno contrariata, E: esprima la sua emozione, S: pensi a una soluzione vantaggiosa per entrambi, TA: proponga un Terreno d'Accordo, un punto d'incontro.”

“Mi condusse nella galleria degli specchi deformanti. "Si tratta di un'immagine vera? No. Adesso si guardi e mi dica cosa le piace del suo aspetto fisico. Faccia di tutto per mettere in risalto questi punti di forza. Ma la cosa più importante è ciò che lei sprigiona da dentro. La fiducia in sè stessi è il principale punto di forza. Sia felice e sarà irresistibile! Si sazi di bellezza e sarà attraente. La smetta di nutrire i suoi ratti, Camille. I "ratti" son ole paure, i complessi, le convinzioni sbagliate, la parte di lei che ama farsi compatire e recitare la parte di Calimero. Riesce a capire cosa sta cercando, inconsciamente, quando interpreta questo brutto ruolo?" "Forse se sono brutta non attiro troppo l'attenzione e non rischio di deludere qualcuno o di restare delusa! E se le persone non si aspettano troppo da me, almeno vivo in pace!" "E qual è invece l'insidia insita nell'attirare gli sguardi?" "Più sguardi significa più commenti, più giudizi, più rischi di essere ferita..." "Salvo che nessuno potrà colpirla se è invulnerabile e ha fiducia in sè stessa. Per prima cosa, tutte le mattine, davanti allo specchio, cambierà dialogo interiore. Ripeterà affermazioni positive. Poi imparerà l'arte della modellizzazione. Qual è la donna che ammira di più e perchè?" "Isabelle Huppert, trovo che abbia un fascino incredibile". "Benissimo. Allora si metta a studiare Isabelle Huppert, i suoi atteggiamenti, il suo modo di camminare, di sorridere... Si alleni a riprodurre i suoi gesti. Finga di essere Isabelle Huppert che cammina per strada. Come reagiscono le persone intorno a lei?”

“In questi giorni ha appreso la prima lezione: mai crogiolarsi nell'attesa e nella passività. Si ricordi, Camille: lei è l'unica che possadare una scossa alla sua vita. Il movimento deve partire da lei. Io sarò una guida, ma non farò niente al suo posto. Sono l'unica responsabile della mia vita e della mia felicità. I primi giorni le costeranno fatica, poi sempre meno. La vita è come una mongolfiera. Per salire più in alto bisogna lasciar andare la zavorra e liberarsi di tutto ciò che ci impedisce di prendere quota. Il modo più efficace per allenare la sua autoaffermazione è imparare a essere la migliore amica di sè stessa. Deve valorizzarsi, mostrare compassione e indulgenza nei suoi confronti e concedersi dei segni di apprezzamento.”

“Ognuno ha un dovere verso la vita, non crede? Imparare a conoscersi, diventare consapevoli del fatto che il tempo è contato, fare scelte in cui si crede e che abbiano un senso. E soprattutto non sprecare i propri talenti". Non smisi di pensare a quello che la mia vita era diventata: un paravento, un rifugio. Il mio lavoro, i miei amori... Tutti specchietti per le allodole. Tutto mi pesava, avevo l'impressione di non appartenermi più, mi arrabbiavo per un nonnulla. Mi era chiaro: volevo uscire da quella tranquillità letargica, cadenzata secondo uno spartito sempre uguale, smettere di accontentarmi di quella piccola esistenza talmente lisciata da aver perso ormai ogni senso. Trovare il coraggio di dare una scossa al prevedibile, al prestabilito, battere il rassicurante con l'esaltante!”

“Dare un senso alla vita è il filo rosso del cambiamento. Quando si parla di cambiamento, molte persone pensano a qualcosa di enorme, di radicale; ma i grandi cambiamenti della vita iniziano da piccole trasformazioni, in apparenza insignificanti. L'aspetto più complicato non è fare le cose una volta, è farle tutte i giorni. "Noi siamo quel che facciamo ripetutamente" diceva Aristotele. Diventare persone migliori, più felici ed equilibrate richiede fatica e sforzi costanti. La difficoltà non sta nel sapere cosa bisognerebbe fare meglio, ma nell'impeganrsi con convinzione e nel passare finalmente dalla teoria alla pratica". "Mi fa un po' paura, ma ho davvero voglia che le cose si sblocchino un po'... Sul come, però, ho le idee più confuse". "E' un classico. Le propongo di mettere nero su bianco tutto quello che vorrebbe cambiare nella sua vita. Intendo proprio tutto, dalle cose più insignificanti a quelle più essenziali. Io credo nelle possibilità di riuscita di ciascuno, a patto che rispetti la sua personalità e i suoi valori profondi. Basta costruire un progetto di vita che sia in armonia con ciò che siamo veramente. Questo richiede un grande impegno, metodo e molti sforzi. Ma che ricompensa, alla fine!”