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Quote by Aravind Adiga

Work

The White Tiger

Balancing humor and stark realism, the story follows a poor villager who rises to become a successful businessman, while reflecting on the systemic issues that contribute to his success. more

Author

Aravind Adiga
Aravind Adiga

Aravind Adiga is an accomplished Indian writer born on October 23, 1974. His works are known for their profound social insight and unique literary style, with notable titles including 'The White Tiger' and 'The Last Man in Tower'. more

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“C'era una volta una bambina che leggeva tutto il giorno appollaiata sugli alberi. Una sera, quando la chiamano per cena, si rifiuta di scendere. Cala la notte, ma lei non ha paura. In lontananza si odono dei tuoni, in lontananza i fulmini squarciano il cielo sereno. È la storia di una bambina in equilibrio su un ramo, che si ciba solo di libri. Passano i giorni e la bambina è ancora lassù, la chiamano, la supplicano di scendere, portano scale e sgabelli, le promettono nastri e pianoforti, le promettono la luna. È la favola di una bambina che mangia la carta, pagine su pagine. Ben presto, tutto il corpo le diventa grigio, la pioggia le lascia strisce d'inchiostro sulla pelle. Ben presto, inizia a rimpicciolirsi, diventa minuscola, sottile come una pergamena consunta o come una foglia d'oro. Portano via le scale e gli sgabelli. La lasciano svanire in cima al ramo. Piangono in silenzio, piangono dentro, accanto al fuoco, piangono la bambina che era, in carne e zucchero, piangono quella bambina smarrita che continua a sciogliersi e si chiedono dove trovi ancora la forza per stare aggrappata all'albero. Una sera, il silenzio è rotto dallo scoppio di un temporale. I rami si piegano sotto la furia del vento. Un vento fortissimo, come non si era mai visto. Al mattino, la bambina non c'è più. Ha lasciato un messaggio sull'albero, scarabocchiato su un pezzo di carta. Ma è una frase illeggibile.”

“What baseball managers did do, on occasion, beginning in the early 1980s, was hire some guy who knew how to switch on the computer. But they did this less with honest curiosity than in the spirit of a beleaguered visitor to Morocco hiring a tour guide: pay off one so that the seventy-five others will stop trying to trade you their camels for your wife. Which one you pay off is largely irrelevant.”

“In uno Stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità, riscrivere retrospettivamente la Storia, distorcere le notizie, sopprimerne di vere, aggiungerne di false: all'informazione si sostituisce la propaganda. Infatti, in tale paese tu non sei un cittadino, detentore di diritti, bensí un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona) di lealtà fanatica e di obbedienza supina.”

“Su, signor Popoli, risponda con sincerità. Io l'ho fatto con lei. Crede che suonare ai campanelli delle vedove sia il modo migliore per fare cronaca? che le loro storie possano aiutare qualcuno? sensibilizzare? Guardi quel cartello, tutta la sbobba sui danni del fumo. Quelle righe parlano di morte ma nessuno ci fa troppo caso, e sa perché? Perché della morte per il fumo, così come della morte in generale, si parla tutti i giorni.”