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Quote by Victor Hugo

“Comporre il poema della coscienza umana, foss'anche per un solo uomo, foss'anche per l'infimo degli uomini, significherebbe fondere tutte le epopee in un'epopea superiore e definitiva. La coscienza è il caos delle chimere, delle cupidigie e dei tentativi, la fornace dei sogni, l'antro delle idee di cui ci vergogniamo, il pandemonio dei sofismi, il campo di battaglia delle passioni. Penetrate in certe ore attraverso il liquido volto di un essere umano che riflette e guardate dentro, guardate in quell'anima, guardate in quell'oscurità. Sotto il silenzio esteriore, si svolgono là lotte di giganti come in Omero, zuffe di draghi e di idre e vi sono nugoli di fantasmi come in Milton, gironi popolati da visioni come in Dante. Cupo infinito che ogni uomo porta dentro di sé e sul quale regola disperato le volontà del suo cervello e gli atti della sua vita!”

Quote by Victor Hugo

Work

Les Misérables

Victor Hugo's 'Les Misérables' is an epic narrative that delves into the lives of various characters, including Jean Valjean, a former convict seeking redemption, and Fantine, a woman struggling in poverty. The story is rich in historical detail and moral complexity, offering a profound examination of society's flaws and the resilience of the human spirit. more

Author

Victor Hugo
Victor Hugo

Victor Hugo, a French romantic poet, novelist, and playwright, was born on February 26, 1802, and died on May 22, 1885. He is considered one of the greatest writers in French literary history, known for his profound humanistic concerns and rich imagination. more

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“Se è da me che sei venuto, perché non mi hai salutato, ex esattore dei tributi?" proferì Woland severamente. "Perché non voglio la tua salute." "Dovrai fartene una ragione," ribatté Woland, e un sorriso di scherno gli torse la bocca. "Non hai fatto in tempo a comparire sul tetto, che già hai commesso uno sciocco errore, e ti dirò qual è: l'intonazione della tua voce. Hai pronunciato le tue parole come se non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e nemmeno del male. Non vuoi invece essere così buono da riflettere sulla questione: che cosa avrebbe fatto il tuo bene, se non fosse esistito il male, e che aspetto avrebbe la terra se da lei scomparissero le ombre? Sono le cose e le persone che generano le ombre. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono anche le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Non vorrai forse scorticare l'intera sfera terrestre, strappandole di dosso tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo, per la tua fantasia di abbandonarti al godimento della nuda luce? Sei stupido." "Non starò a discutere con te, vecchio sofista," rispose Levi Matteo. "Non potresti comunque discutere con me, per la ragione che ti ho detto: sei stupido.”

“Rjuchin era chiaramente consapevole che nella sua vita non c'era più niente da modificare, c'erano solo cose da dimenticare. Il poeta aveva sprecato la sua notte mentre gli altri bagordavano e ora capiva che non poteva recuperarla. Era sufficiente avere gli occhi al cielo per avere la certezza che la notte se n'era andata definitivamente. I camerieri strappavano frettolosi le tovaglie dai tavoli. I gatti, che apparivano intorno alla veranda, avevano un'aria mattutina. Il giorno travolgeva spietatamente il poeta.”