Quotessence
Home / Quotes / Quote by Hermann Broch

Quote by Hermann Broch

“Yacían juntos en silencio y miraban el techo de la habitación, donde se dibujaban unas líneas amarillentas que procedían de las rendijas de las persianas: parecían el tórax de un esqueleto. Después Joachim se durmió y, cuando Elisabeth se dio cuenta, no pudo evitar una sonrisa. Y después se durmió también.”

Quote by Hermann Broch

Work

The Sleepwalkers

This book delves into the enigmatic world of sleepwalking, examining its psychological and philosophical implications through a narrative that intertwines the personal experiences of its characters with broader themes of human consciousness and the nature of reality. more

Author

Hermann Broch
Hermann Broch

Hermann Broch (November 1, 1886 - May 30, 1951) was an Austrian writer, one of the most important novelists of the 20th century, known for his profound psychological descriptions and complex narrative structures. more

You May Also Like

“In our resistance to the business mentality, we are still Spanish, stubbornly Spanish. Also, we have not stopped being Catholic, nor have we stopped being romantic, and we cannot conceive of private life without love, nor of public life without chivalry, or of our children’s education without ideals. If you want to be our friends, you will have to accept us as we are. Do not attempt to remodel us after your image. Mechanical civilization, material progress, industrial techniques, wealth, comfort, hobbies—all these figure in our programs of work and enjoyment of life. But, for us, the essence of human life does not lie in such things.”

“Intorno, diciamo, al 1820...troviamo, specialmente in Germania, poeti e filosofi i quali dicono che la cosa più nobile che un uomo possa fare è servire a ogni costo il proprio ideale interiore...E se l'ideale fosse falso? A questo punto interviene un radicale mutamento categoriale che segna una grande rivoluzione nella storia dello spirito umano. La questione se un ideale sia vero o falso non è più ritenuta importante e anzi non è neppure del tutto intelleggibile. L'ideale si presenta nella forma di un imperativo categorico: servi la luce interiore che è in te per il fatto che arde dentro di te, e per nessun'altra ragione... Il modello valido per l'etica e la politica è d'un tratto cambiato: si è passati dall'analogia con le scienze naturali, o con la teologia, o con una qualsivoglia forma di conoscenza o descrizione dei fatti, a qualcosa che riprende i concetti di impulso e di meta in senso biologico e li combina con quelli della creazione artistica.”

“« Buongiorno. Ehm, perdonami ma non mi ricordo il tuo nome! Ti chiami? » Sto prendendo anche io dell'altro caffè e guardandolo male gli rispondo finalmente a tono dopo che - diversi giorni fa - mi ha aggredita senza motivo solo per essergli andata a sbattere contro e come giusto che sia anche se non lo conosco non può permettersi di comportarsi così poiché non ho nulla con cui spartire con lui, se non la camera e il tetto sotto cui viviamo. « Non lo sai il mio nome perché non te l'ho ancora detto! »”