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The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas

Book by Isaiah Berlin · 15 quotes · Libertà, Humans, Lambs

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The Crooked Timber of Humanity: Chapters in the History of Ideas Quotes

“Both liberty and equality are among the primary goals pursued by human beings throughout many centuries; but total liberty for wolves is death to the lambs, total liberty of the powerful, the gifted, is not compatible with the rights to a decent existence of the weak and the less gifted.”

“Men would no longer be victims of nature or of their own largely irrational societies: reason would triumph; universal harmonious cooperation, true history, would at last begin. For if this was not so, do the ideas of progress, of history, have any meaning? Is there not a movement, however tortuous, from ignorance to knowledge, from mythical thought and childish fantasies to perception of reality face to face, to knowledge of true goals, true values as well as truths of fact? Can history be a mere purposeless succession of events, caused by a mixture of material factors and the play of random selection, a tale full of sound and fury signifying nothing? This was unthinkable. The day would dawn when men and women would take their lives in their own hands and not be self-seeking beings or the playthings of blind forces that they did not understand. It was, at the very least, not impossible to conceive that such an earthly paradise could be; and if conceivable we could, at any rate, try to march towards it. That has been at the centre of ethical thought from the Greeks to the Christian visionaries of the Middle Ages, from the Renaissance to progressive thought in the last century; and indeed, is believed by many to this day.”

“The view that the truth is one and undivided, and the same for all men everywhere at all times, whether one finds it in the pronouncements of sacred books, traditional wisdom, the authority of churches, democratic majorities, observation and experiment conducted by qualified experts, or the convictions of simple folks uncorrupted by civilisation---this view, in one form or another, is central to western thought, which stems from Plato and his disciples.”

“Intorno, diciamo, al 1820...troviamo, specialmente in Germania, poeti e filosofi i quali dicono che la cosa più nobile che un uomo possa fare è servire a ogni costo il proprio ideale interiore...E se l'ideale fosse falso? A questo punto interviene un radicale mutamento categoriale che segna una grande rivoluzione nella storia dello spirito umano. La questione se un ideale sia vero o falso non è più ritenuta importante e anzi non è neppure del tutto intelleggibile. L'ideale si presenta nella forma di un imperativo categorico: servi la luce interiore che è in te per il fatto che arde dentro di te, e per nessun'altra ragione... Il modello valido per l'etica e la politica è d'un tratto cambiato: si è passati dall'analogia con le scienze naturali, o con la teologia, o con una qualsivoglia forma di conoscenza o descrizione dei fatti, a qualcosa che riprende i concetti di impulso e di meta in senso biologico e li combina con quelli della creazione artistica.”

“Beati coloro che accettano senza discutere la disciplina in cui vivono, che obbediscono liberamente agli ordini dei capi...o coloro che sono pervenuti, per vie proprie, a convinzioni chiare e incrollabili...Coloro che riposano su questi comodi letti dogmatici sono vittime di forme di miopia autoindotta e portano paraocchi che possono anche dare l'appagamento, ma non certo la comprensione di cosa significa essere uomo.”

“Libertà e uguglianza sono tra gli scopi primari perseguiti dagli esseri umani per secoli; ma libertà totale per i lupi significa morte per gli agnelli; una totale libertà dei potenti, dei capaci, non è compatibile col diritto che anche i deboli e i meno capaci hanno a una vita decente. Un artista che voglia creare un capolavoro è indifferente alla miseria e allo squallore a cui condanna col suo tipo di esistenza la propria famiglia: noi possiamo condannarlo e sostenere che il capolavoro dev'essere sacrificato ai bisogni umani, oppure possiamo schierarci dalla parte dell'artista; ma in entrambi i casi ci troviamo davanti a valori che per certi uomini e donne sono valori assoluti e che sono intelleggibili a tutti noi se abbiamo immaginazione o solidarietà o comprensione per gli esseri umani. L'uguaglianza può esigere la limitazione della libertà di coloro che vorrebbero dominare. Senza un minimo di libertà ogni scelta è esclusa e perciò non c'è possibilità di restare umani nel senso che attribuiamo a questa parola; ma può essere necessario mettere limiti alla libertà per fare spazio al benessere sociale, per sfamare gli affamati, per vestire gli ignudi, per dare un alloggio ai senza tetto, per consentire agli altri di essere liberi, per non ostacolare la giustizia e l'equità.”

“I più celebrati utopisti dei tempi moderni... offrono un quadro pressochè statico degli attributi essenziali dell'uomo e, di conseguenza, una descrizione altrettanto statica della società perfetta ritenuta raggiungibile. Con ciò essi ignorano il carattere degli uomini in quanto esseri che si autotrasformano, che sono capaci di libere scelte - entro i limiti imposti dalla natura e dalla storia - fra scopi contrastanti e reciprocamente incompatibili.”

“Noi siamo di fronte a valori in conflitto; il dogma che essi devono necessariamente, in un modo o nell'altro, essere conciliabili è una pia illusione, niente di più; l'esperienza ci insegna che ciò è falso. Noi dobbiamo scegliere, e scegliendo una cosa ne perdiamo, forse irrimediabilmente, un'altra... Ciò nondimeno, la gloria e la dignità dell'uomo consistono nel fatto che non viene scelto, ma è lui a scegliere; che può essere il proprio padrone (anche se talvolta ciò lo riempie di paura e di un senso di solitudine); che nulla lo costringe a comprare la sicurezza e la tranquillità al prezzo di lasciarsi rinchiudere in una nitida casella entro una struttura totalitaria che s'industria di spogliarlo, con un colpo solo, della responsabilità, della libertà e del rispetto tanto di se medesimo quanto dei suoi simili.”