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Quote by David Ferrer

Work

Des de l'exili

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Author

David Ferrer

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“We will meet again somewhere Somewhere we will meet again You will not be you anymore I will not be me anymore We will meet again somewhere Somewhere we will meet again Destiny makes us meet each other Memories will always remain behind We will meet again somewhere Somewhere we will meet again You will not be you anymore I will not be me anymore...”

“Ma qualcuno potrebbe chiedermi: dove si trovava l'angelo custode di Tess? Esisteva una provvidenza che tutelasse la sua ingenua fiducia? Forse, come quell'altra divinità di cui parlava l'ironico Tisbita, stava chiacchierando, o era inseguito, o era in viaggio o forse, stava dormendo e non si era svegliato. Perché su questo bel tessuto femminile, sensibile come una sottile ragnatela e sino ad allora immacolato come la neve veniva tracciato un disegno così rozzo come quello che era destinato a ricevere? Perché così di sovente ciò che è rozzo s'impossessa di ciò che è più delicato: l'uomo sbagliato, di una donna, la donna sbagliata, di un uomo? Migliaia d'anni di filosofia analitica non sono riusciti a spiegarlo al nostro concetto di ordine. Si potrebbe infatti ammettere la possibilità di una vendetta nascosta nella attuale catastrofe; senza dubbio qualche antenato di Tess d'Urberville, in cotta di maglia, tornando a casa eccitato da una rissa aveva usato lo stesso metro, ancor più spietato forse, verso le contadine del suo tempo. Ma, se far ricadere i peccati dei padri sui figli possa essere una morale abbastanza valida per i teologi, questa viene rifiutata dalla comune natura umana; e quindi non servirebbe a migliorare la situazione. La gente come Tess, in quei luoghi sperduti, non si stanca mai di ripetere col tono fatalistico che le è proprio: Doveva accadere.”

“Avevano ragione i Napoletani, che dai Greci antichi discendevano, quando, di fronte alla sventura, al dolore, borbottavano rassegnati: «Accossì adda ì», ben sapendo che nessuno, nulla modificano il corso delle cose. E che però niente al mondo dura un'eternità. Ogni fenomeno deve per forza generarne un altro, che gli somiglia perché è figlio, ma è pure diversissimo. Così dopo la pioggia viene il sereno, dopo il brutto il bello. Se non ci fossero dolore, brutto, pioggia, come gusteresti il contrario? Tu aspetta e ciò che deve avvenire avverrà. Se agisci per cambiarlo o evitarlo, vuol dire che doveva andare in questa "nuova" direzione. Il destino non puoi mai farlo fesso.”