“Cose che capitano nella solitudine di un'isola. Pensieri nuovi. Voci che ti dicono che il peggio non è tanto essere sull'orlo del disastro, ma il non accorgersi di esserci. Qualsiasi animale sente l'approssimarsi del pericolo. Noi non più. Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano. Viaggiamo tranquilli in mezzo a penitenziari di animali pazzi e pieni di antibiotici, gabbie di reclusi pigolanti dove non fa mai notte, e non vediamo Nacht un Nebel che avanzano, a passi misurati, come Gog e Magog. Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare. Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo. Se un giorno il fiume sparisse da sotto i ponti del nostro paese, non lo noteremmo. Siamo pieni di paure, certo, ma paure di cose senza significato, e le paure a vuoto si chiamano paranoie. Ci manca il timore vero, quello supremo. L'orrore di noi stessi, incapaci di sentire il grido della natura che boccheggia e dice: "Basta".”
Quote by Paolo Rumiz
Book:Il Ciclope
Work
Il Ciclope
Browse quotes and source details for this work. more
Author
You May Also Like
Source: Il vampiro che voleva salvare il mondo
Source: Life Liberty & the Defense of Dignity: The Challenge for Bioethics
Source: Underworld
Source: From Cape Wrath to Finisterre: Sailing the Celtic Fringe
“Nessun amante dell'umanità può rallegrarsi di un futuro postumano.”
Source: Life Liberty & the Defense of Dignity: The Challenge for Bioethics
Source: Life Liberty & the Defense of Dignity: The Challenge for Bioethics
Source: Life Liberty & the Defense of Dignity: The Challenge for Bioethics