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Quote by Francesco Filippi

“Se si guardano le informazioni sui reati, bisogna ammettere che durante il regime fascista, tra il 1924 e il 1943, le statistiche ufficiali riportano un crollo dei reati mafiosi in Sicilia, che addirittura a partire dal 1929 praticamente scomparvero. Come fece il regime a ottenere questo straordinario risultato statistico? Semplice, in una dittatura: impedendo che si desse notizia pubblica dei reati di mafia: i giornali non ne parlarono più e l’opinione pubblica non venne più informata degli episodi di violenza. Al contempo aumentarono i reati violenti comuni: omicidi che venivano derubricati come delitti d’onore, furti che non erano più estorsioni mafiose, ma semplici rapine. Sotto il fascismo la mafia, più che debellata, fu “silenziata”. Non solo nel senso che le venne impedito di commettere azioni plateali, ma anche che il suo agire non fu identificato, ma anzi taciuto.”

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Francesco Filippi

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“A verdade morreu porque ignoramos que havia entre nós gente disposta a empreender todos os passos de uma técnica de dominação baseada, entre outras coisas, na morte da verdade. Desconsideramos que havia motivação para matá-la e, se por acaso percebemos que a motivação estava lá, subestimamos as chances de que ela encontrasse meios de agir.”

“Quando o consenso sobre a realidade é destruído e o medo de inimigos imaginários é disseminado por meio de teorias conspiratórias, tudo o que podemos fazer é confiar em um líder e acreditar que seus discursos são verdadeiros. [...] E até faz sentido que seja dessa forma, afinal, o fascismo é sobre lealdade - nunca sobre liberdade.”

“Si vedeva bene che portava la divisa con ribrezzo: la sua scelta nei miei riguardi non doveva essere stata dettata soltanto da considerazioni utilitarie. Parlava del fascismo e della guerra con reticenza, e con una gaiezza sinistra che non faticai ad interpretare. Era la gaiezza ironica di un'intera generazione d'italiani, abbastanza intelligenti ed onesti per rifiutare il fascismo, troppo scettici per opporvisi attivamente, troppo giovani per accettare passivamente la tragedia che si delineava e per disperare del domani; una generazione a cui io stesso avrei appartenuto, se non fossero intervenute le provide leggi razziali a maturarmi precocemente ed a guidarmi nella scelta.”