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Politica Quotes

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Politica Quotes

“Cuando tenía doce años vi cómo se llevaban a una niña de la biblioteca pública porque era de tercera clase. La registraron y le vaciaron los bolsillos, que tenía llenos de páginas arrancadas de Cuento de Navidad, de Dickens. Me impresionó su acto de vandalismo, pero aún más su determinación de acceder a la literatura. El sistema de clases fomenta la ambición, me explicó más tarde el tío Thomas. ¿Habría deseado tan desesperadamente leer el libro esa niña si lo tuviera permitido? --- Capitulo 5.”

“C'è una differenza tra il soffrire perché qualcosa che abbiamo deciso di fare ha delle conseguenze dolorose ⎼ come affrontare la repressione, vedere le persone a cui teniamo soffrire ⎼ e il sacrificio di sé, che è fare qualcosa contro il proprio desiderio e la propria volontà, solo perché pensiamo sia un nostro dovere. Questo rende gli individui infelici e insoddisfatti. Il lavoro politico deve essere, invece, curativo. Deve darci forza, visione, rafforzare il nostro senso di solidarietà, e farci realizzare la nostra reciprocità. Essere in grado di politicizzare il nostro dolore, trasformarlo in una fonte di conoscenza, in qualcosa che ci connette ad altre persone - tutto questo ha un potere curativo.”

“El carácter invasivo de la violencia y su larga duración han actuado paradójicamente en detrimento del reconocimiento de las particularidades de sus actores y sus lógicas específicas, así como de sus víctimas. Su apremiante presencia ha llevado incluso a subestimar los problemas políticos y sociales que subyacen a su origen. Por eso a menudo la solución se piensa en términos simplistas del todo o nada, que se traducen o bien en la pretensión totalitaria de exterminar al adversario, o bien en la ilusión de acabar con la violencia sin cambiar nada en la sociedad.”

“Desentrañar las lógicas de la violencia contra la población civil es desentrañar también lógicas más amplias de la guerra: el control de territorios y el despojo de tierras, el dominio político electoral de una zona, la apropiación de recursos legales o ilegales. La victimización de las comunidades ha sido un objetivo en sí mismo, pero también ha sido parte de designios criminales más amplios de los actores de la guerra”

“Los adultos mayores mostraron su afán por contar su legado. Para ellos, los ejercicios de memoria llegaban tarde, pues muchos ya no estaban y sus testimonios se habían perdido. La memoria no era para después de la guerra, pues ellos y ellas podrían ya no estar y los riesgos de olvido serían mayores. La memoria, según ellos, debía hacerse en medio de la guerra, para detenerla, denunciarla, reclamar, transformar y construir la paz.”

“Se i libri parlassero, non ci sarebbero tanti sordi in giro. Quello che lei deve fare, Fernandito, è cominciare a evitare che gli altri le scrivano i dialoghi. Usi la testa che Dio le ha piazzato sulle cervicali e si scriva da sé il libretto, perché la vita è piena di trafficanti avidi di riempire la testa del rispettabile pubblico con le stupidaggini che gli convengono per continuare a tenersi in groppa all'asino e con la carota in resta.”

“La “Crisi Esistenziale” di chi ama l’amore e ha il coraggio di amare. Nell’epoca dove tante cose sembrano andate perse, e dove molti valori sembrano pian piano scomparsi, si trova spazio e l’ispirazione di far nascere una nuova canzone, con la quale si vuole comunicare i tanti disagi che il mondo attuale si appresta a vivere, le tante problematiche che spesso attanagliano l’essere umano, sempre preso da se stesso, e molto spesso distratto da tutte le cose che il mondo e la vita offrono. E' cosi che nasce “Crisi Esistenziale” il nuovo brano che dà il via al nuovo album di Savio De Martino, cantautore dalle mille risorse artistiche, un brano scritto dallo stesso Cantautore, sia per la parte letteraria, che per la parte musicale, un brano voluto, un testo ricercato, una canzone necessaria, una sorta di protesta, un modo di gridare e poter dire, BASTA !!! Questo stesso brano è stato anche proposto alla candidatura per le nuove proposte di Sanremo Giovani 2015, proprio perche’ i giovani possano valorizzare la propria vita e il futuro, trovando stimoli nuovi, trovando aiuto in chi ha potere, costruirsi un domani fatto di sogni da poter realizzare, Savio De Martino ancora una volta riesce a regalare nuove emozioni, il suo essere cosi poliedrico, rende questo artista, seppur giovane, capace di mettersi sempre in gioco e in discussione con vari generi musicali. Le sue tendenze variano dal Pop al Jazz, dal Blues alla buona Musica Leggera, in tanti anni di gavetta e di carriera è sempre riuscito a dire la sua, regalando al pubblico che lo segue con affetto e stima, tante emozioni e soprattutto tanta energia positiva. Lui innamorato della vita, innamorato della musica, e speranzoso che le cose e il mondo puo’ cambiare, una crisi cosi mondiale, dovrebbe far riflettere molte persone, e sensibilizzare chi ha il potere di essere a capo di tutto, ecco perché nasce questo nuovo brano per il 2015, dal titolo "Crisi Esistenziale". Genesi di Crisi Esistenziale di Savio De Martino Testo, Musica e Produzione sono di Savio De Martino attraverso la S.D.M. Production, la distribuzione avviene grazie alla Zeus Record S.R.L., gli arrangiamenti sono di Giuseppe Balsamo e Savio De Martino, le riprese video di “Pino Baylon Video” e la registrazione e mixaggio sono stati effettuati presso lo studio SG SOUND MUSIC ITALY di Savio De Martino. Il video è già disponibile su YouTube.”

“Crisi Esistenziale” - (Testo e Musica : Savio De Martino) CHI SONO IO PER SENTIRMI UN DIO, E CHI SEI TU PER DECIDERE, CHI SIAMO NOI NON LO SAPREMO MAI, MA CERTO STA’ CHE NON SIAMO EROI, IL MONDO VA’ CONSUMANDOSI, LA TERRA E’ ORMAI FUOCO E CENERE, LA GIOVENTU’ NON LAVORA PIU’, L’ECONOMIA NON PRODUCE.. RIT. FERMATI, NON COMMETTERE ALTRI DANNI, BASTA METTERSI NEI PANNI, DI CHI HA PERSO OGNI RAGIONE, E VORREBBE QUALCOSA DI PIU’, RITROVANDO QUEI VALORI, QUI SI MUORE PER UN NIENTE, TUTTI SANNO MA SI MENTE, E LA GENTE NON CE LA FA’ PIU’… A PAGARE GLI ERRORI DI CHISSA’, A PARLARE DI COSE CHE NON SA’, NON C’E’ PIU’ SENSO DI DOVERE E SENSO DI MORALITA’, NON C’E’ VITA CHE POSSA TOGLIERE IL DIRITTO DI VIVERE PERCHE’, OGNI ANIMA E’ UN DONO E VA VISSUTA E UN’OPPORTUNITA’.. CHI SONO IO FRA MILIARDI NOI, SEMBRIAMO ORMAI SOLO NUMERI, E CHI SEI TU CHE HAI SETE DI POTERE, CHE PENSI DI DOVER COMANDARE, E NON E’ MAI TARDI PER CAMBIARE, LA LIBERTA’ STA ANCHE NELLO SPERARE, IL MONDO E’ LIBERO DI AMARE, E LO SI FA’ SENZA GUERRE.. RIT. FERMATI, NON COMMETTERE ALTRI DANNI, BASTA METTERSI NEI PANNI, DI CHI HA PERSO OGNI RAGIONE, E VORREBBE QUALCOSA DI PIU’, RITROVANDO QUEI VALORI, QUI SI MUORE PER UN NIENTE, TUTTI SANNO MA SI MENTE, E LA GENTE NON CE LA FA’ PIU’… NON CE LA FA PIU’… NOI SIAMO UNA GENERAZIONE, CHE NON SA’ PIU’ DOVE ANDARE, COLPA DI UNA CONFUSIONE, CHE CI PORTA A SBAGLIARE QUI C’E’… CRISI ESISTENZIALE..CRISI ESISTENZIALE..CRISI ESISTENZIALE…!”

“Nel 2016, l'anno in cui la sala è stata inaugurata, c'erano cariche importanti ancora non ricoperte da una donna in questo paese: mai una donna in Italia era stata Presidente della Repubblica, né del Senato né del Consiglio dei Ministri. Dunque non avevamo le loro foto da appendere alle pareti. Avevamo così pensato di mettere tre specchi, con sotto la scritta: "Nessuna donna finora ha ricoperto queste cariche. Potresti essere tu la prima".”

“As pequenas empresas são a base da economia, proporcionando quase metade do emprego de todo o setor privado. Os decisores políticos têm de compreender o papel das plataformas que trazem as pequenas empresas para o século XXI, avaliar o seu impacto económico e elaborar políticas fiscais para encorajar a criação de um valor económico mais amplo e não apenas o valor que as empresas extraem para si próprias.”

“O conceito de produtividade é fundamental. No longo prazo é ela que determina a riqueza das nações. Não entender isso é condenar um país à pobreza. Infelizmente, (…) a classe política portuguesa faz um péssimo trabalho a esse nível, ao alimentar os sonhos de que é possível manter indefinidamente um aumento dos rendimentos com base no crédito.”

“O problema é que o mundo é um sítio muito mais complicado do que um tabuleiro de xadrez, e a racionalidade humana não consegue compreendê-lo verdadeiramente. Assim, até os líderes racionais acabam, frequentemente, por fazer coisas muito estúpidas. (…) O desfecho pacífico da Guerra Fria mostra que, quando os seres humanos tomam decisões acertadas, até os conflitos entre superpotências podem ser resolvidos a bem.”

“Os terroristas calculam que, quando o inimigo enraivecido usa o seu enorme poder contra si, cria uma tempestade militar e política muito mais violenta do que eles algum dia conseguirão criar. Durante todas estas tempestades acontecem coisas imprevistas. Cometem-se erros e atrocidades, a opinião pública oscila, as pessoas neutras mudam de posição e o equilíbrio de poder altera-se.”

“Para que as políticas sejam eficazes, temos de desglobalizar a ecologia, a economia e a marcha da ciência – ou então temos de globalizar a política. Não sendo possível desglobalizar a ecologia e a marcha da ciência, e dado que o desglobalizar da economia teria custos proibitivos, a única solução viável é globalizar a política. (…) Se alguns dos políticos não compreender estas questões, ou se falarem constantemente do passado, sem serem capazes de formular uma visão significativa do futuro, não vote neles.”

“De las radios de los cafés salían las palabras del presidente, que prometía una lucha encarnizada contra los enemigos de la República. Satlán poseía una voz hermosa y masculina que cautivaba a los árabes. La radio era su caja mágica. Con más de ochenta por ciento de analfabetos, la oposición carecía de la mejor oportunidad. Quien domina la radio tiene al pueblo de su parte.”

“No esta región ya no nos pertenece. Primero dejó de ser de los indios, luego dejó de ser de los negros, después dejó de ser de los costarricenses en general. Eso lo vi en los ojos del policía de Puerto Viejo cuando vino a esposarme y a meterme en prisión por oponerme a los destrozos que hacía una francesa que no tiene ni un año de vivir aquí. "No obstucalice la inversión extranjera, señora, circule, circule.”

“I terroristi sono come una mosca che cerca di distruggere un negozio di articoli in porcellana. La mosca è così debole che non riesce a spostare neppure una singola tazza da tè. Così trova un toro, si infila all’interno di un orecchio dell’animale e inizia a ronzare. Il toro, impaurito e arrabbiato, monta su tutte le furie e devasta il negozio di articoli in porcellana. Questo è quanto è accaduto in Medio Oriente nell’ultimo decennio. I fondamentalisti islamici non avrebbero mai potuto rovesciare Saddam Hussein da soli. Perciò, hanno fatto inferocire gli USA con l’attacco dell’11 settembre e gli USA hanno distrutto il negozio di articoli di porcellana del Medio Oriente per loro. Adesso prosperano tra le macerie. Da soli, i terroristi sono troppo deboli per trascinarci di nuovo nel Medioevo e ristabilire la legge della giungla.”

“A oposição à prensa teve consequências óbvias para a literacia, a educação e o êxito económico. (…) Os livros difundem ideias e tornam muito mais difícil controlar a população. Algumas dessas ideias podem ser maneiras novas e valiosas de aumentar o crescimento económico, mas outras podem ser subversivas e contestar o status quo político e social.”

“A questão central é saber se as convicções e o simbolismo são mais importantes do que a cooperação e a liberdade. Por vezes, ideais fortes podem fazer com que líderes políticos coloquem o seu partido à frente do país e impeçam a cooperação. Isto aplica-se não apenas aos partidos de extrema-direita, mas também aos idealistas, que visam tornar a sua filosofia política interna a meta da política externa.”

“Uso e abuso dos cafés como representação do ócio, da discussão, do tempo para a reflexão, do humanismo das conversas sem telemóvel, de um certo culto da identidade cosmopolita, como nos teatros espalhados pela Europa, enquanto expressão e afirmação da liberdade política onde simultaneamente convergem culturas e ideologias antagónicas, no mesmo espaço democrático e civilizado.”

“Os mercados podem ser dominados por umas quantas empresas que cobram preços exorbitantes e impedem a entrada nos mesmos de rivais mais eficientes bem como de novas tecnologias. Entregues a si próprios, os mercados podem deixar de ser inclusivos, sendo cada vez mais dominados pelos poderosos nos planos económico e político.”

“Em 9 de junho de 1958, menos de duas semanas antes, um membro do parlamento piemontês, isto é, o parlamento presidido por Cavour e que se reportava ao rei Victor Emmanuel II, levantou-se para falar. "Em Módena", disse ele aos seus colegas deputados, "têm ocorrido muitos casos de crianças judias serem batizadas devido a uma vingança, ou por estupidez ou devido ao fanatismo de algum empregado. Se estas ações extralegais não tivessem outra consequência a não ser de um pouco de água espargida por alguém que não deveria fazê-lo, elas teriam pouca importância." Contudo, o caso infelizmente não era esse, disse ele, pois bastava aquela aspersão de água pela mão de uma empregada para que um esquadrão da polícia fosse enviado para invadir um lar e tirar a criança de sua família, para que ela pudesse ser educada como católica. Aquilo era, trovejou ele, "o maior ultraje contra os sentimentos puros da natureza, contrário às regras mais elementares de moralidade, produzindo a mais infame opressão imaginável". Diante dessas palavras, ergueram-se murmúrios de protesto dos bancos à direita, onde ficavam os membros conservadores do parlamento, defensores da Igreja. O deputado olhou para eles e prosseguiu: "Para poupar meus adversários de mais esforços, quero dizer desde já que fui informado de tudo isso por meus amigos judeus em Módena, que forneceram toda a documentação relevante". De fato, disse ele, "há hoje em Turim uma família judia que precisou fugir de Módena com sua filha, por medo que ela lhes fosse tirada porque uma jovem empregada afirmou tê-la batizado." O deputado concluiu patrioticamente: "Falei disto como uma questão de consciência. Falei porque tal ultraje contra as leis da natureza e da moralidade deve ser, neste século XIX, no mínimo estigmatizado no único parlamento italiano, no único lugar da Itália que, graças aos esforços do povo e à lealdade do governante, ainda é livre." Ao descer do pódio, ele recebeu saudações de "bravo" dos deputados à sua esquerda e insultos e resmungos daqueles à sua direita.”

“O abade expressou outro temor a respeito do dano potencial à Igreja Católica em consequência da posição por ela adotada no caso Mortara. Se a Igreja reivindicava o direito de capturar crianças judias nas terras sob seu governo, não estaria encorajando aqueles estados em que outras religiões eram dominantes a usar a força para converter seus próprios cidadãos católicos? O que aconteceria aos católicos que viviam nos países muçulmanos, ou entre os "cismáticos" na Grécia, ou entre os luteranos na Suíça?”

“En un viejo chiste, un orador callejero se dirige a una multitud hablando sobre las glorias del comunismo: -¡Cuando llegue la revolución, todos comerán fresas con nata!- Desde la parte delantera, un hombre exclama: -Pero ¡a mí no me gustan las fresas con nata!- El orador brama: -¡Cuando llegue la revolución, te gustarán las fresas con nata!”

“E così, mentre la grande parte del patrimonio artistico nazionale é abbandonata a se stessa, un marketing implacabile costruisce continuamente "eventi" mediatici intorno a pochi oggetti-simbolo capaci di assicurare consenso ai politici locali e nazionali, ritorno di immagine agli sponsor, pubblicità ai giornali ed "evasione culturale" al grande pubblico. Il più eloquente simbolo di questa situazione è Pompei. Invece di rafforzare le competenze tecniche capaci di assicurarne la tutela, si è preferito affidare gli scavi a commissari che ne rilanciassero l'immagine attraverso "eventi" e campagne mediatiche: il risultato è stato il clamoroso crollo della Schola armatorum avvenuto 6 novembre 2010. Se non capiremo che quel crollo si deve a una catastrofe culturale, saremo condannati a vederne molti altri. Il degrado del tessuto artistico e paesaggistico che abbiamo ereditato è infatti direttamente connesso al degrado del ruolo che la storia dell'arte gioca nel nostro discorso pubblico: non più sapere critico, strumento di riscatto morale, di liberazione culturale e di crescita umana, ma invece fiorente settore dell industria dell'intrattenimento "culturale", e dunque fattore di alienazione, di regressione intellettuale e di programmatico ottundimento del senso critico.”

“Quando as instituições extrativas criam grandes desigualdades na sociedade e uma grande riqueza e um poder sem limitações para os que detêm o controlo, haverá muitos que desejarão lutar para assumir o controlo do Estado e das instituições. Então, as instituições extrativas não só prepararão o caminho para o novo regime, que será ainda mais extrativo, como gerarão lutas intestinas e guerras civis contínuas. Depois, essas guerras civis geram mais sofrimento humano e destroem também a pequena centralização do Estado que essas sociedades atingiram. Amiúde, isto inicia também um processo descendente para a anarquia, a falência do Estado e o caos político, destruindo qualquer esperança de prosperidade económica.”

“O progresso da tecnologia da informação tem o seu próprio lado negro, e se resultar no desemprego generalizado ou ameaçar a segurança económica de uma grande parte da nossa população, os perigos apresentados pelas alterações climáticas passarão a ser politicamente ainda mais difíceis de tratar.”

“O crescimento num contexto de instituições extrativas é limitado, não só devido à ausência de progresso tecnológico, mas também porque incentiva as lutas internas de grupos rivais que querem controlas o Estado e a extração que gera. (…) A China governada pelo Partido Comunista é mais um exemplo de uma sociedade que cresce num contexto de instituições extrativas, e é igualmente improvável que gere um crescimento sustentado, se não empreender uma transformação política fundamental rumo a instituições políticas inclusivas.”