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Quote by Tolkein J. R. R.

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Tolkein J. R. R.

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“I’ll say, G’day to you, Mr. Ryan!” Catherine said as she quickly closed the door in his face. “Oh, the arrogance,” she growled under her breath, leaning her back up against the closed door. “He thinks he’s so irresistible with his rugged good looks and sexy accent.” “I’m standing right here, and I can hear you!” came Jake’s muffled words from the other side of the door. “Oh, c’mon love. I’m sorry. I didn’t realize I was offending you.”

“L'innalzamento del minimo si opera con la graduale estensione del campo dei servizi pubblici gratuiti. L'ente pubblico dovrà, fra l'altro, gradualmente provvedere a fornire ai ragazzi istruzione elementare, refezione scolastica, vestiti e calzature convenienti, libri e quaderni ed ai giovani volenterosi, i quali diano prova di una bastevole attitudine allo studio, la possibilità di frequentare scuole medie ed università a loro scelta senza spesa o con quella sola spesa la quale possa essere sostenuta dal giovane disposto a lavorare senza nocumento degli studi; e le scuole dovranno essere varie e adatte, per numero e per attrezzatura, alle occupazioni diverse manuali od intellettuali ai quali i giovani si sentiranno chiamati.”

“Quando si strappano tutte le fibre della civiltà è un lavoro lento quello di ricucirle insieme. Vede quei bambini per la strada che vanno a scuola? La pace è nelle loro mani. Se a scuola viene loro insegnato che la guerra è il più odioso flagello cui possa anda soggetta l'umanità, che imbratta e deforma ogni amabile occupazione dello spirito mortale, allora si potrà avere qualche speranza per il futuro.”

“Nessuno parlò più e nessuno si mosse. Un silenzio innaturale li avvolse. L’orologio appeso alla parete continuava a ticchettare scandendo l’avanzare del tempo. Giorgia si ritrovò a fissarlo sperando che cominciasse ad andare all’indietro. I poliziotti rimasero fermi sulla soglia guardando in basso. La preside non si alzò dalla sua scrivania. Tenne i gomiti appoggiati al tavolo e la testa retta dalle mani. Gli occhi fissi su Giorgia abbandonata sulla sedia, con le dita strette ai braccioli. Da lontano si riuscì a udire un insegnante sbraitare contro uno studente che aveva fatto inciampare un compagno di classe. La preside pensò che avrebbe preferito avere mille di quei problemi, piuttosto che dare una notizia del genere a una sua studentessa. Un sospiro le scivolò fuori, involontario. (Dal Capitolo Primo)”