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Quote by Victoria Aveyard

“He's hunting newbloods not to protect his throne but to hurt you. To find you. To make you come back to him." His fist clenches on his thigh. "Maven wants you more than anything else on this earth." Would that Maven were here now, so I could rip out his horrible, haunting eyes. "Well, he can't have me." I realize the consequences of this, and so does Cal. "Not even if it stops the killing? Not for the newbloods?" Tears bite my eyes. "I won't go back. For anyone." I expect his judgment, but instead he smiles and ducks his head. Ashamed of his own reaction, as I am of mine.”

Quote by Victoria Aveyard

Work

Glass Sword

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Author

Victoria Aveyard

Victoria Aveyard is an American author known for her fantasy novel series 'The Red Queen'. Her works blend political intrigue, class conflict, and magical elements, gaining popularity among readers. more

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“Cos'è l'odio, veramente, l'ho capito su queste assi insanguinate, con l'acqua del mare addosso a imputridire le ferite. E cos'è la pietà, non lo sapevo prima di aver visto le nostre mani di assassini accarezzare per ore i capelli di un compagno che non riusciva a morire. Ho visto la ferocia, nei moribondi spinti a calci giù dalla zattera, ho visto la dolcezza, negli occhi di Gilbert che baciava il suo piccolo Léon, ho visto l'intelligenza, nei gesti con cui Savigny ricamava il suo massacro, e ho visto la follia, in quei due uomini che una mattina hanno spalancato le ali e se ne sono volati via, nel cielo. Dovessi vivere ancora mille anni, amore sarebbe il nome del peso lieve di Thérèse, tra le mie braccia, prima di scivolare tra le onde. E destino sarebbe il nome di questo oceano mare, infinito e bello.”

“È bello come stare qui? Certo, è bello. Come l’onda, ti prende e ti porta con sé, ti travolge, ti stringe nelle sue spire, ti sommerge, e non sai più farne a meno. Come la vita? Come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire, come respirare, Jay, è bello come respirare? Chiusi gli occhi e cercai di riportare alla mente la sensazione che provavo quando, dopo essere stato disarcionato, riemergevo senza fiato e pieno di dolori per gli schiaffi presi dalle onde. Ciò che avevo sentito facendo sesso somigliava più al trionfo di pochi istanti, sopra un’onda buona, ma troppo docile per dare tempo all’adrenalina di percorrerti tutto. Forse… forse per amore. Per amore, forse, avrebbe potuto essere bello come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire. Per amore avrebbe potuto essere come il sollievo quando finalmente si ritrova il pelo dell’acqua dopo il naufragio. Ma non mi era mai accaduto per amore. Si girò e mi guardò corrucciato. Fu un solo istante, poi riportò lo sguardo alla strada. Jay, se si chiama “fare l’amore”, come puoi farlo senza amore?”

“Avevo vissuto una vita cercando un miraggio, Eli, con un vuoto dentro, come una voragine. Affrontai l’onda più alta e non potei accettare di essere ancora vivo, eppure solo questo seppi fare, aprire gli occhi la mattina e richiuderli la sera, non sapevo perché fossi sopravvissuto, non sapevo perché a me fosse stata concessa un’altra possibilità. L’onda mi aveva portato talmente lontano dalla mia rotta che nulla valeva più la pena.”

“The concept of the Tao originated well before the beginning of recorded history. It is far more ancient than most people realize. What is it about the Tao that gives it such lasting power? [...] Perhaps the answer to one of the mysteries above is that we are not life forms that have become self-aware. Perhaps it is the other way around: we are entities of pure consciousness that have learned how to manifest in the physical universe through the workings of life. If this is true of us, then it is also true of the people around us. Let us put this idea to the test. When you interact with others, see them not as physical bodies, but as spiritual energy.”