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Quote by Cinzi Lavin

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Cinzi Lavin

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“Our crab pots are out front, and Francis has fixed a big metal barrel right on the beach. He lights a good fire to get the water boiling, and after the crabs are cooked, we women sit on the patio shucking until we have a mountain of meat in the middle of the table. We stir up buckets of cocktail sauce from catsup, mayonnaise, Worcestershire, lemon juice, and celery salt, and the kids come running. They eat on their towels on the sand, soaking up as much sun as possible to get them through the next winter.”

“Vi è sotto la società, insistiamo, e vi sarà sempre, fino al giorno in cui l'ignoranza non sarà del tutto scomparsa, la grande caverna del male. Questa caverna è al di sotto di tutte, ed è nemica di tutte. È l'odio senza eccezioni. [...]Questa caverna ha come scopo l'inabissamento di tutto. Di tutto. Comprese le caverne superiori, che essa esecra. Essa non mina solamente, nel suo odioso brulicare, il presente ordine sociale; essa mina la filosofia, la scienza, il diritto, il pensiero umano, la civiltà, la rivoluzione, il progresso. Si chiama semplicemente furto, prostituzione, omicidio e assassinio. Essa è tenebra, e vuole il caos. La sua vòlta è fatta d'ignoranza.”

“Cosa significa il fatto che il popolo italiano legge di preferenza gli scrittori stranieri? Significa che esso subisce l'egemonia intellettuale e morale degli intellettuali stranieri, che esso si sente legato piú agli intellettuali stranieri che a quelli «paesani», cioè che non esiste nel paese un blocco nazionale intellettuale e morale, né gerarchico e tanto meno egualitario. Gli intellettuali non escono dal popolo, anche se accidentalmente qualcuno di essi è d'origine popolana, non si sentono legati ad esso (a parte la retorica), non ne conoscono e non ne sentono i bisogni, le aspirazioni, i sentimenti diffusi, ma, nei confronti del popolo, sono qualcosa di staccato, di campato in aria, una casta, cioè, e non un'articolazione, con funzioni organiche, del popolo stesso.”

“Cosa significa il fatto che il popolo italiano legge di preferenza gli scrittori stranieri? Significa che esso subisce l'egemonia intellettuale e morale degli intellettuali stranieri, che esso si sente legato piú agli intellettuali stranieri che a quelli «paesani», cioè che non esiste nel paese un blocco nazionale intellettuale e morale, né gerarchico e tanto meno egualitario. Gli Gli intellettuali non escono dal popolo, anche se accidentalmente qualcuno di essi è d'origine popolana, non si sentono legati ad esso (a parte la retorica), non ne conoscono e non ne sentono i bisogni, le aspirazioni, i sentimenti diffusi, ma, nei confronti del popolo, sono qualcosa di staccato, di campato in aria, una casta, cioè, e non un'articolazione, con funzioni organiche, del popolo stesso.È da ricordare ciò che scrisse Edoardo Boutet sugli spettacoli classici (Eschilo, Sofocle) che la Compagnia Stabile di Roma diretta appunto dal Boutet dava all'Arena del Sole di Bologna il lunedí – giorno delle lavandaie – e sul grande successo che tali rappresentazioni avevano. È anche da rilevare il successo che nelle masse popolari hanno sempre avuto alcuni drammi dello Shakespeare, ciò che appunto dimostra come si possa essere grandi artisti e nello stesso tempo «popolari».”