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Quote by Ariwara no Narihira

“-Más vano que escribir Sobre el agua que corre Es amar a una persona Que por vos no siente amor. -Ni el tiempo que fluye Ni el agua que corre Ni las flores dispersadas Comprenden la palabra ¡Espera!”

Quote by Ariwara no Narihira

Work

Cuentos de Ise

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Author

Ariwara no Narihira

Ariwara no Narihira was a prominent Japanese poet of the Heian era, renowned for his significant contributions to court poetry. Born in 825, he was a member of the esteemed Ariwara family. His poetry is distinguished by its grace and emotional intensity, embodying the refined tastes of the court. Narihira's repertoire includes tanka and haiku, and he is often credited with early experimentation with the haiku form. more

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“One. The Clear. The Obvious. The Infinitely Pre-Existent. The Living. The Reality. The Mighty Splendor. The Knower of the Most Subtle Mysteries. We put our trust only in Allah. IT's Essence is unknowable, as IT IS. They asked Abu 'l-'Abbas al-Dinawari, 'How do you know God?' He replied, 'By the fact that I do not know Him.' No book, speech, wisdom, or religion can fully explain Allah. For Allah is Endless and Fathomless. IT is the beginning and the end. However, there is no beginning to IT's beginning and no end to IT's end.”

“Senso di colpa e vergogna sono considerati gemelli, ma, dei due, il fratello buono è il primo. E lo è perché si concentra sulle nostre azioni, per le quali possiamo provare rimorso e rimpianto. Chi si sente in colpa per qualcosa che ha commesso prova il desiderio di scusarsi o comunque di cancellare o correggere il gesto che gli ha ispirato quei sentimenti. La vergogna, invece, non è provocata dalle nostre azioni, ma da ciò che siamo. Chi si vergogna si sente indegno: non prova orrore per quello ha fatto, ma per se stesso. Il senso di colpa chiede di modificare un comportamento, la vergogna chiede di modificare una parte del nostro Io. La «vergogna che soffoca l’anima», come la definì Coleridge, è una cosa davvero triste: è più dolorosa della colpa e chi ne soffre ha difficoltà a parlarne. Significa sentirsi meschino, inferiore e disapprovato dagli altri. Il senso di colpa vuol fare ammenda, la vergogna vuol nascondersi.”

“Quando ci sono di mezzo gli uomini e il sesso, David, non mi meraviglio più di niente. Forse per gli uomini odiare le donne rende la cosa più eccitante. Tu sei un uomo, dovresti saperlo. Quando hai un rapporto sessuale con una persona che non conosci, quando la intrappoli, la tieni ferma, ti butti su di lei con tutto il tuo peso... Non è un po' come ucciderla? Come piantare un coltello? Per poi andartene lasciandoti dietro un corpo coperto di sangue... Non è un po' come un omicidio? Non ti dà l'inebriante sensazione di averla passata liscia?”

“Oggettivamente esiste una sola definizione possibile dell'essere umano: un essere umano è un membro della nostra specie. La sua natura è determinata dal patrimonio genetico della specie umana che riceve dai suoi genitori; l'embrione fa dunque parte della specie umana. [...]Non esiste alcuna differenza di natura fra l'embrione, il feto e il bambino dopo la sua nascita: si tratta, in ogni caso, di una sola e stessa persona presa nei diversi stati del suo sviluppo.”