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Quote by Bruce Chatwin

“[...] la selezione naturale ci ha foggiati - dalla struttura delle cellule cerebrali alla struttura dell'alluce - per una vita di viaggi stagionali a piedi in una torrida distesa di rovi o di deserto. Se era così, se la "patria" era il deserto, se i nostri istinti si erano forgiati nel deserto, per sopravvivere ai suoi rigori - allora era facile capire perché i pascoli più verdi ci vengono a noia, perché le ricchezze ci logorano e perchè l'immaginario uomo di Pascal considerava i suoi confortevoli alloggi una prigione.”

Quote by Bruce Chatwin

Work

The Songlines

The Songlines is a richly detailed narrative that intertwines the natural landscape of the Australian outback with the spiritual and cultural heritage of the Aborigines. The story follows a young protagonist as he embarks on a journey that not only takes him through the vast, untamed wilderness but also delves into the traditions and beliefs of his people. The novel is a poignant exploration of identity, belonging, and the enduring connection between humans and the land. more

Author

Bruce Chatwin
Bruce Chatwin

Bruce Chatwin was an English novelist known for his unique travel literature and adventure novels. His works often combined history, travel, and anthropology, winning him a wide readership. more

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“Cose che capitano nella solitudine di un'isola. Pensieri nuovi. Voci che ti dicono che il peggio non è tanto essere sull'orlo del disastro, ma il non accorgersi di esserci. Qualsiasi animale sente l'approssimarsi del pericolo. Noi non più. Siamo così narcotizzati e distanti dalla natura da non sentire che cemento e discariche, camorra e veleni ci assediano. Viaggiamo tranquilli in mezzo a penitenziari di animali pazzi e pieni di antibiotici, gabbie di reclusi pigolanti dove non fa mai notte, e non vediamo Nacht un Nebel che avanzano, a passi misurati, come Gog e Magog. Capiremo solo quando non ci sarà più niente da fare. Se domani il cielo fosse vuoto di passeri, ci metteremmo settimane a realizzarlo. Se un giorno il fiume sparisse da sotto i ponti del nostro paese, non lo noteremmo. Siamo pieni di paure, certo, ma paure di cose senza significato, e le paure a vuoto si chiamano paranoie. Ci manca il timore vero, quello supremo. L'orrore di noi stessi, incapaci di sentire il grido della natura che boccheggia e dice: "Basta".”

“In quest'epoca in cui tutto è ritenuto lecito purché sia fatto in piena libertà, e in cui il corpo è considerato un semplice strumento della volontà razionale e autonoma, la repulsione potrebbe essere l'unica voce rimasta in difesa del nucleo centrale della nostra umanità. Le anime che hanno dimenticato come si fa a rabbrividire sono superficiali.”

“Brian ebbe un attimo di illuminazione. Guardò tutta quella spazzatura in perenne aumento e per la prima volta capì in cosa consistesse il suo lavoro. Non in progettazione o trasporto o riduzione alla fonte. Lui si occupava di comportamento umano, delle abitudini e degli impulsi della gente, dei loro incontrollabili bisogni e innocenti desideri, forse delle loro passioni, sicuramente dei loro eccessi e delle loro debolezze ma anche della loro gentilezza, della loro generosità, e la domanda era come impedire questo metabolismo di massa di sopraffare l'umanità. La discarica gli mostrava senza mezzi termini come finiva il torrente dei rifiuti, dove sfociavano tutti gli appetiti e le brame, i grevi ripensamenti, le cose che si desideravano ardentemente e poi non si volevano più.”

“Ah, "never give up," the ultimate mantra for life's champions! When obstacles try to play their game of whack-a-mole, I'll be the sneaky mole that keeps popping up, saying, "Not today, my friend!" It's like facing a Rubik's cube with a sassy smile, determined to twist and turn until all the colors align. So, to the hurdles that dare cross my path, I've got a witty comeback: You can't stop me—I'm a tenacious force with a side of stubborn!”

“Poiché non conosciamo davvero la loro vita interiore - cosa provano e percepiscono - corriamo il rischio di privarle della loro dignità trattandole come se non ne avessero. Il solo fatto che noi non vorremmo mai essere al loro posto non significa che in loro non sia rimasto niente che meriti rispetto.”