“Ma anche il cruccio di non sapermi essenzialmente buono si mitigò. Mi pareva di aver sciolto il problema angoscioso. Non si era né buoni né cattivi come non si era tante altre cose ancora. La bontà era la luce che a sprazzi e ad istanti illuminava l’oscuro animo umano. Occorreva la fiaccola bruciante per dare la luce (nell’animo mio c’era stata e prima o poi sarebbe sicuramente anche ritornata) e l’essere pensante a quella luce poteva scegliere la direzione per moversi poi nell’oscurità. Si poteva perciò manifestarsi buoni, tanto buoni, sempre buoni, e questo era l’importante. Quando la luce sarebbe ritornata non avrebbe sorpreso e non avrebbe abbacinato. Ci avrei soffiato su per spegnerla prima, visto ch’io non ne avevo bisogno. Perché io avrei saputo conservare il proposito, cioè la direzione.” LuceItalo SvevoLa Coscienza Di ZenoBontàOscuritàCattiveriaBuoni E CattiviDirezioneBuoni Propositi Author:Italo Svevo
“Asciuga le tue lacrime, donna, il ragazzo verrà ritrovato. Nessuno può fargli nulla…,” Okokpujie scompigliò i capelli di Etusi e si allontanò. Pg.48” LibroBambiniLacrimeAmende Acqua Di FiumeBuoni E CattiviCapelliNumerosi FigliOkokpujieQuesta TerraRagazzo Book:Amende: Acqua di Fiume Source: Amende: Acqua di Fiume
“Questa terra ha cresciuto numerosi figli, favorendo sia quelli buoni che quelli cattivi. Non è la terra la responsabile delle avversità della gente, è la gente stessa”, raccontava Okokpujie, il cantastorie del villaggio, a una folla di bambini accorsi come sempre ad ascoltarlo. Pg.16” LibroAmende Acqua Di FiumeBuoni E CattiviNumerosi FigliOkokpujieQuesta TerraIl Cantastorie Del VillaggioUna Folla Di Bambini Book:Amende: Acqua di Fiume Source: Amende: Acqua di Fiume