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Um tímann og vatnið

Book by Andri Snær Magnason · 3 quotes · Ecologia, Apocalisse, Corona Virus

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Um tímann og vatnið Quotes

“Molte persone hanno avuto negli ultimi mesi la sensazione di vivere un'apocalisse, ma occorre ricordare che il significato della parola greca apokálypsis è «rivelazione». In questo senso i fatti recenti sono stati un'apocalisse: hanno rivelato la nsotra vulnerabilità, lo smog, le nostre catene di distribuzione, la competenza o incompetenza dei governi, le disparità e i privilegi. Ci hanno mostrato che la salute non è una questione individuale, perché la salute di ogni individuo del pianeta è legata alla salute di ogni altro individuo del pianeta ― e che la salute di tutti dipende a sua volta dalla salute degli ecosistemi della Terra.”

“Sullo schermo le diapositive continuano a scorrere: adesso sono più che altro foto di loro due sugli sci. Il nonno trasporta legname nel rifugio sopra la Draumadalur, nei Bláfjöll. Il rifugio si chiamava Himnaríki, che significa «paradiso». Quindi Himnaríki í Draumadalur sarebbe «un paradiso nella valle dei sogni». [...] «Il nome Himnaríki creava qualche malinteso», dice la nonna sorridendo. «Una volta la nostra amica Magga era in autobus con il figlio, che le chiese: "Dov'è papà?" "È in paradiso con Árni", rispose lei. "E quando torna?" "Lunedì". Sull'autobus c'era un prete, che le toccò il braccio e le disse con profonda partecipazione, ma molto serio: "Deve dire la verità al bambino, cara signora!"»”

“Anche se la spudorata devastazione di quel luogo tanto speciale mi rattristava molto, ho optato per parole che tutti potessero considerare sensate e adeguate. Ho usato il linguaggio predominante del liberismo, dell'innovazione, dell'utilitarismo e del marketing. Ho parlato dell'importanza di quella zona per l'immagine dell'Islanda, delle sue potenzialità per il mercato turistico, del suo valore per la ricerca scientifica e della possibilità che gli altipiani interni fossero utilizzati come set cinematografici o pubblicitari, attirando così valuta straniera. [...] Ma viviamo in tempi in cui è il denaro a misurare la realtà. Non potevo giustificare il diritto della natura all'esistenza e il suo valore argomentando che lì si trovavano i vasti silenti spazi degli dei.”