“Il pensiero che mi aveva quasi fatto svenire - che anche chi aveva ucciso Gigi non era solo un assassino - era diventato una certezza. Che diritto avevo io , allora, di relegare i responsabili della morte di mio marito a quell'unico ruolo, a quell'unico istante della loro esistenza? Quegli uomini erano stati anche altre cose, sicuramente buone. Il periodo orribile della loro vita in cui avevano immaginato, organizzato e poi realizzato l'omicidio di Gigi non poteva definirli per sempre. Mi sono resa conto che quello che stavo facendo con loro era l'esatto contrario di quello che loro avevano fatto con mio marito. Mentre loro avevano disumanizzato Gigi, con gli slogan, gli articoli, le scritte sui muri, riducendolo a un simbolo da abbattere, io staccavo le loro figure dall'album della storia, le mettevo nella vita, nel mondo, nelle relazioni con gli altri. Li rendevo, e vedevo, esseri umani.” DoloreUmanitàRealtàPerdonoNatura UmanaComplessitàDisumanizzare Book:La crepa e la luce Source: La crepa e la luce
“Un poliziotto e un anarchico, due persone con una visione del mondo agli antipodi, che però erano riusciti a dialogare. Io vedo in quel dono di libri reciproco un segno e un seme di qualcosa che ha germogliato anche in me: la certezza che quando si toglie la buccia e ci si guarda come esseri umani, le distanze diventano piccole, così piccole che è possibile costruirci sopra ponti.” UmanitàDiversitàAntipodiPonti Book:La crepa e la luce Source: La crepa e la luce