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Quote by Gabriella Caramore

Work

L'età grande. Riflessioni sulla vecchiaia

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Author

Gabriella Caramore

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“Non si può, riconosco, richiamare in vita e penetrare un gesto scoccato da trecento anni: e figuriamoci un sentimento, e quel che allora fosse tristezza o letizia, improvviso rimorso e tormento, patto di bene e di male. Mi ravvedo; e dopo un anno che le rovine son rovine, né mostrano di poter essere di più o di meno di tante altre antiche, mi restringo alla mia memoria corta per condannare l'arbitrio presuntuoso di dividere con una morta di tre secoli i terrori del mio tempo.”

“Potete avvicinarvi all'atto dello scrivere con nervosismo, eccitazione, speranza, o anche disperazione, la sensazione cioè che non riuscirete mai a mettere sulla pagina quello che avete nella mente e nel cuore. Potete avvicinarvi a quell'atto con i pugni chiusi e gli occhi stretti, pronti a menare e a prendere nota dei nomi. Potete mettervici perché volete farvi sposare da una certa ragazza o perché volete cambiare il mondo. Mettetevici in qualsiasi modo, ma non alla leggera.”

“Al di là dell'illusione, si finisce col comprendere che non è possibile trasformarsi in un altro, smettere di essere quello che si è. Fino a quando dura l'illusione, però, si vive. Che cos'è la vita se non un'illusione fatta di infinite piccole illusioni, minuscoli deliri, fantasie irrealizzabili, immagini, incoerenze ad ogni istante?”

“Io sono convinto, senza essere affiliato a nessuna setta spiritica, che la sola presenza fisica dei libri, in una biblioteca, agisca su chi li possiede. Si legge anche per osmosi” (Pontiggia, “Leggere”, in “L'isola volante”, p. 71) “L'isola volante” è un piccolo scrigno da tenere ben custodito in biblioteca, perché destinato a tornare a essere più volte aperto, a distanza di anni. Ogni volta regalerà pensieri nuovi e fertili, spunti di lettura e d'approfondimento, occasioni per confrontarsi felicemente con l'artista. È uno zibaldone di prose brevi, saggi, recensioni, schede e confidenze private; non può essere sintetizzato diversamente che così, perché davvero non sembra avere né principio né fine: scorre, come un fiume. Ma è un fiume meraviglioso, dà vita a pesci che non ci si stanca di pescare, e sa emozionare semplicemente lasciandosi contemplare. Pontiggia è un maestro della scrittura, una penna elegante, chiara, pulita. Un vero gioiello.”