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Illusione Quotes

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Illusione Quotes

“Pensai: ci innamoriamo di persone che sembrano vere ma non esistono, sono una nostra invenzione; questa donna così ferma, dalle frasi così scandite, questa donna senza timidezze, sferzante, non la conosco, non è Nadia. Una cosa è la persona amata, altra cosa è la persona reale che finché l'amiamo non vediamo mai davvero. Quanto tempo, mi dissi, sprechiamo nei rapporti amorosi. In questi anni ho felicemente inventato una persona. Sono entrato con grande godimento nel corpo di un mio acquerello dai colori leggeri, e ho nell'altra stanza una figlia vera di un anno che è stata partorita da una mia finzione.”

“L'amava moltissimo, anche se forse il suo sentimento era più ideale e fantastico di quello di Tess, profondo e appassionato. Angel non supponeva, quando fu condannato, così credette, ad una vita bucolica anziché intellettuale, di trovare dietro le quinte un fascino come quello osservato in quest'idillica creatura. Si parla spesso di naturalezza; ma lui non sapeva in che modo questa veramente colpisse, sino a che non era venuto lì.”

“Vi era ben poco di terreno nel suo amore per Clare. In quella sublime realtà vedeva in lui tutta la bontà esistente, lui sapeva tutto quello che una guida, un filosofo, un amico doveva sapere: ogni linea che tratteggiava il suo viso e la sua figura era simbolo di perfezione e di mascolina bellezza; la sua anima era quella di un santo, la sua intelligenza quella di un profeta. La serietà dell'amore che provava per lui aumentava la sua dignità dandole la sensazione di portare un diadema. La superiorità del suo amore per lui, così lo vedeva, le faceva battere il cuore di devozione. Qualche volta lui coglieva i suoi grandi bellissimi insondabili occhi che lo guardavano dalle loro profondità, quasi contemplassero qualcosa d'immortale. Dimenticò il passato, lo calpestò e lo spense come si fa con un tizzone che cova sotto la cenere, pericoloso. Non aveva mai saputo che gli uomini potessero essere così disinteressati, cavalieri, protettivi nel proprio amore verso una donna, com'era lui. Angel Clare invece era ben lontano dall'essere come lei lo pensava, assolutamente lontano; tuttavia era più spirito che carne, aveva molto autocontrollo ed era alieno da volgarità. Non era un passionale, era più brillante che ardente, più vicino a uno Shelley che a un Byron, poteva amare disperatamente, ma di un amore fantasioso, spirituale, una complicata emozione che poteva gelosamente proteggere l'amata dal suo vero io. Tutto ciò sgomentava e incantava Tess, le cui fragili esperienze erano state sino a quel momento così sfortunate; e reagendo all'indignazione contro il sesso maschile si abbandonò ad una stima eccessiva di Clare.”

“Ma tale è la volpina astuzia della Natura che, fino a quel momento, l'amore per Angel le aveva bendato gli occhi, facendole dimenticare che da questo potevano risultare altre vite, condannate a quella sfortuna che aveva pianto solo per se stessa. Cosi non poté più opporsi ai suoi argomenti. Ma per la tendenza a combattere se stessi propria degli ipersensibili, una risposta si affacciò alla mente dello stesso Clare, che ne ebbe quasi paura. Si fondava sulla eccezionale natura di Tess, che avrebbe potuto usare come promettente argomento. Avrebbe per di più potuto aggiungere: "Su un altopiano dell'Australia, o in una pianura del Texas, chi vuoi che sappia o si interessi delle mie sventure? Chi vuoi che rimproveri me o te?" Ma lei, come la maggior parte delle donne, accettava quella momentanea dichiarazione come se fosse inevitabile. Forse aveva ragione. L'intuitivo cuore della donna conosce non soltanto la sua amarezza, ma anche quella del marito, ed anche se questi presunti rimproveri non fossero indirizzati a lui o ai suoi da estranei, avrebbero potuto raggiungere le sue orecchie partendo dalla sua stessa mente ipersensibile. Era il terzo giorno del loro distacco. Qualcuno potrebbe arrischiare lo strano paradosso che se fosse stato più sensuale, sarebbe stato il più nobile degli uomini. Non diciamo questo, ma l'amore di Clare era senza dubbio etereo all'eccesso, fantasioso sino all'inattuabilità. Per simili nature la presenza corporea è qualcosa di meno attraente dell'assenza corporea; quest'ultima crea una presenza ideale che convenientemente omette i difetti della reale. Tess si rese conto che la propria persona non perorava la sua causa con l'energia che s'era aspettata. Quella frase metaforica era vera: era un'altra donna, diversa da quella che aveva suscitato la sua passione.”

“«Credevo, Angel, che tu mi amassi... amassi me, per quello che sono. Se sono io che tu ami, come puoi guardarmi e parlare così? Tutto ciò mi fa paura! Ho cominciato ad amarti e ti amo, ti amerò per sempre... qualsiasi disgrazia dovesse accadere, qualsiasi cambiamento, perché tu sei proprio tu; non chiedo altro. E allora tu, che sei mio marito, come puoi cessare d'amarmi?»”

“Tutte le relazioni sono fatte di storie, non di verità. Da soli, come individui, abbiamo una nostra mitologia personale, le storie che ci raccontiamo per capire noi stessi. In generale questo funziona, a patto di restare sani di mente e single, ma nell'istante in cui stringiamo un rapporto intimo con un'altra persona scatta una dissonanza automatica tra la nostra storia su noi stessi E la storia dell'altro su di noi.”

“Al di là dell'illusione, si finisce col comprendere che non è possibile trasformarsi in un altro, smettere di essere quello che si è. Fino a quando dura l'illusione, però, si vive. Che cos'è la vita se non un'illusione fatta di infinite piccole illusioni, minuscoli deliri, fantasie irrealizzabili, immagini, incoerenze ad ogni istante?”