Quotessence
Home / Quotes / Quote by Eugen Barbu

Quote by Eugen Barbu

“Pe la cinci, gunoierii aprindeau focuri înăbuşite şi un fum albastru plutea deasupra pământului sterp. Seara cădea, deodată, rece. Sub maluri sclipeau flăcări. Furiş, octombrie urca încordat ca o fiară.”

Quote by Eugen Barbu

Book:Groapa

Work

Groapa

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Eugen Barbu

Browse famous quotes and profile details for Eugen Barbu. more

You May Also Like

“La geografia dell'aridità è un prisma da cui emergono i più insoliti e complessi accostamenti di colore. I sederti hanno questo in comune, i colori. E sono loro a farci sentire a casa in luoghi simili, a darci l'impressione che il mondo non sia poi così grande.”

“E' un'illusione costruire muri, chiudersi dentro i confini di casa, nel proprio mondo. L'universo e le creature che lo abitano si muovono, si spostano e niente, mai niente sarà solo vostro. E allora dovrete uccidere tutti quelli che, con il loro arrivo, vi faranno percepire il vostro limite, vacillare le vostre sicurezze. [...]E noi avremmo vinto? La paura ha vinto; il lupo ce l'ha addosso, la porta con sè come una pelle scura.”

“la poesia di Shelley sull’allodola, provo a ripeterla a bassa voce, ma non ne ricordo che qualche verso, tra cui questi: We look before and after And pine for what is not: Our sincerest laughter With some pain is fraught; Our sweetest songs are those that tell of saddest thought5. È vero, per quanto felice possa essere un poeta, non può cantare la sua gioia con l’ardimento, l’abbandono, l’ebbrezza di quell’allodola. Nella poesia occidentale, naturalmente, ma anche in quella cinese, s’incontra spesso l’espressione «infinite lacrime di tristezza».”

“Il più solido piacere di questa vita è il piacere vano delle illusioni. Io considero le illusioni come cosa in certo modo reale state ch’elle sono ingredienti essenziali del sistema della natura umana, e date dalla natura a tutti quanti gli uomini, in maniera che non è lecito spregiarle come sogni di un solo, ma propri veramente dell’uomo e voluti dalla natura, e senza cui la vita nostra sarebbe la più misera e barbara cosa. Onde sono necessari ed entrano sostanzialmente nel composto ed ordine delle cose.”