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Quote by Antonio Fogazzaro

“Era l'ora che turba il cuore; quell'ora in cui, mancando la luce, le cose e le anime si sentono libere, quasi, da una vigilanza fastidiosa; i monti paiono coricarsi a grande agio sul piano, le campagne dilagano sopra i villaggi e casali, le ombre pigliano corpo, i corpi sfumano in ombra, nel cuore umano affondano le impressioni, i pensieri del presente, e vien su un movimento confuso di ricordanze lontane, di fantasmi che inteneriscono e fanno sospirare in silenzio.”

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Work

Malombra

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Author

Antonio Fogazzaro

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“E per quanto dovremmo provarci ancora? Io e te, Frédéric, possiamo provare tutto quello che vogliamo. Possiamo amarci di notte e lasciarci di giorno, non sarebbe una tragedia. Ma il bambino non vuole un uomo che prova, vuole un padre. E non soltanto quando va bene, lo vuole sempre. E quel padre non sarai tu, Frédéric. Sarà un altro, qualcuno che ha pazienza, qualcuno che ci dà lo spazio che meritiamo nella sua vita. Qualcuno capace di amare non solo una persona, ma due, tre o anche di più.” “E per quanto ci sarà questo qualcuno, Marcia? Un anno, due? Giurerà di esserci per tutta la vita e poi vi lascerà, perché è così che vanno le cose. Ti prometto che ci proverò seriamente, che ci proverò con tutte le mie forze, perché sei tu. Ti prometto che vi darò tutto quello che ho, ma non ti prometterò quello che non esiste! E ‘per sempre’ non esiste!”

“Ma quello a cui non poté sottrarsi era l'attrazione che i suoi occhi esercitavano su di lui. Li aveva incrociati per un istante che gli parve eterno. Due meravigliosi laghi azzurri, dove si aveva l'impressione di annegare. Profondi come il mare e trasparenti come una cielo terso di primavera. Due occhi dai quali non sembrava in grado di staccarsi e non lo avrebbe fatto se non fosse stata lei a distogliere lo sguardo per prima. La vide concentrarsi su Eliza e Virginia per poter essere loro utile al meglio. Lui si sentì tagliato fuori da quello scampolo di esistenza. Anche se, per la prima volta nella sua vita, sarebbe stato disposto a sopportare stoicamente la tediosa procedura femminile della scelta dei modelli e dei tessuti per la realizzazione di un guardaroba se gli fosse stato possibile restare. Si riscosse e uscì dalla stanza.”

“«Shawn non vede le cose che ho, vede le cose che sono,» riassunse Trevor. E per la prima volta, ascoltando la sua stessa voce, capì cosa doveva avere innescato in lui quell'amore. «Non sa che macchina possiedo, quale tipo di orologio, non gli interessa se indosso abiti firmati. Nemmeno me le chiede, ed è buffo perché mi viene in mente adesso che lo dico a voi. In questi mesi abbiamo parlato di tante cose, ma mai una volta di quelle materiali. Io provo qualcosa per lui. Qualcosa in confronto alla quale Jude e chiunque ci sia stato prima non erano che capricci.» (Trevor)”