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Quote by Willa Cather

“Si può essere amanti e nemici allo stesso tempo, sai? Noi lo siamo stati... un uomo e una donna si separano dopo un lungo abbraccio e vedono cos'hanno fatto l'uno all'altra. Forse non riesco a perdonare Oswald per il male che io stessa gli ho fatto. Forse è questo. Quando si hanno dei bambini, il sentimento muta in modo naturale. Ma quando tutto resta così personale... prima o poi qualcosa viene meno. Si perde tutto, con l'età, anche la forza di amare.”

Quote by Willa Cather

Work

My Mortal Enemy

My Mortal Enemy is a novel by Willa Cather that delves into the psychological dynamics of a relationship between a man and a woman, focusing on the gradual erosion of love and the emergence of deep-seated animosity. The story follows the couple through their life together, revealing how initial passion gives way to bitterness and conflict. Cather's narrative examines themes of pride, sacrifice, and the often-unspoken tensions that can define intimate partnerships, offering a poignant reflection on the human capacity for both devotion and enmity within the closest of bonds. more

Author

Willa Cather
Willa Cather

American author known for her depictions of the American Midwest. Cather's works often feature female protagonists, showcasing their resilience and growth in challenging environments. Her notable works include 'My Ántonia' and 'O Pioneers!' more

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“Nessuna delle due era mai stata con una donna, eppure eccoci qua, disse Sidney, una docente universitaria e una maestra di terza elementare, una donna di oltre quarant'anni e un'altra di venticinque e passa, un'ebrea di New York e una metodista di Sandusky, Ohio, travolte dal più grande amore della loro vita. L'assurdo, continuo Sydney, era che non aveva mai considerato le donne, era sempre andata matta per i maschi e anche adesso che conviveva con una donna da quasi tre anni non si considerava una lesbica, era semplicemente una persona innamorata di un'altra persona, e siccome l'altra persona era bella e fascinosa e unica al mondo, cosa cambiava se era innamorata di un uomo o di una donna?”

“«Per caso, tornerà anche domani?» Volse il capo per guardarlo, confusa. «Domani?» «Certo. Io sarò qui e se ha voglia di parlare… o forse no. Di certo ha ben altro da fare che parla-re con uno in fuga in ciabatte». Sghignazzò. Sembrava essere l’emblema del buon umore, l’uomo che aveva inventato il sorriso e forse era per quello che l’aveva colpita.”

“Un pomeriggio mi chiedesti di uscire, te lo ricordi, no? Eravamo fermi ai piedi delle scale davanti alla scuola, subito dopo l’ennesimo allenamento. Gli altri si erano già allontanati e io, lenta come sempre, ero fra le ultime a lasciare l’istituto. Perciò, rimasi confusa di vederti lì ad aspettarmi, con lo zaino su una spalla e le mani nelle tasche del pantalone scuro di tuta.”