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Quote by Erasmo da Rotterdam

“In quale parte della terra non volano sciami di nuovi libri? Fra questi, se anche qualcuno pubblicasse qualcosa degno di essere conosciuta, proprio l’enorme massa di titoli ostacolerebbe fortemente gli studi. -Adagia-”

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Erasmo da Rotterdam

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“Dall'introduzione sul ruolo sociale di lettrice per passione disinteressata. È un ruolo sociale cui credo, e che è il presupposto del mio lavoro, non solo di questo libro. Né mi dimentico neanche per un minuto (dato che vivo di diritti d'autore) che il lettore è acquirente, che il libro è un oggetto che si vende sul mercato. Chi crede di poter prescindere dall'economicità dell'esistenza e da tutto ciò che essa comporta, non ha mai avuto il mio rispetto.”

“La fruizione di una narrazione in forma di flusso [cinema] implica una continuità percettiva prevalentemente passiva, differente da quella del frammento, che obbliga il fruitore a un ruolo cognitivamente attivo che passa per la pratica dello spostamento dello sguardo e dello sfogliamento. la diversità di ruolo del fruitore, come dirò più avanti, ha un peso anche nel successo delle operazioni di trasposizione. - pag. 155”

“Leggere è sempre questo: c'è una cosa che è lì, una cosa fatta di scrittura, un oggetto solido, materiale, che non si può cambiare, e attraverso questa cosa ci si confronta con qualcos'altro che non è presente, qualcos'altro che fa parte del mondo immateriale, invisibile, perché è solo pensabile, immaginabile, o perché c'è stato e non c'è più, passato, perduto, irraggiungibile, nel paese dei morti... ... O che non è presente perché non c'è ancora, qualcosa di desiderato, di temuto, di possibile o impossibile.”

“E il peso di ogni libro è di quelli che ti tirano verso il basso. Si era seduto relativamente leggero sulla sedia - la leggerezza delle decisioni prese. Ma dopo qualche pagina si è sentito invaso da quella pesantezza dolorosamente familiare, il peso del libro, il peso della noia, l'insopportabile fardello dello sforzo che non ha portato a niente. Le palpebre gli annunciano l'imminenza del naufragio. Lo scoglio della pagina 48 ha aperto una falla sotto la sua linea di risoluzioni. Il libro lo trascina. Affondano.”

“Dedicato a tutti quelli che hanno sofferto, a quelli che soffrono e, perché no, anche a quelli che soffriranno. Queste pagine io le dedico a coloro che le leggeranno male e a coloro ai quali non piaceranno! Carl William Brown”