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Quote by Надежда Захариева

“Уморих се да бъда сама. Уморих се. И дойдох при теб. Не намерих това, което търсех. Не търсех това, което намерих. Жалко. Щастието е за онези, които не търсят нищо и се радват на всичко, което намерят.”

Quote by Надежда Захариева

Work

Любов?!?

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Author

Надежда Захариева

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“...Но аз съм благодарен за мястото си, защото, доколкото мога да преценя, съм се озовал до един от малкото циници в залата - добродушен, едър лесничей на име Джим, който от време на време скача на крака и се повиква "Страхотно съм мотивиран!" с тон, преливащ от сарказъм.”

“El 18 de noviembre de 1997 Luis Montiel no fue al colegio. A las cuatro de la tarde fue al galpón de su casa, se ató un alambre al cuello y se ahorcó. Lo encontró su abuelo. Lo descolgó Teresa, su tía enfermera. Al día siguiente, las puertas del ómnibus en el que sus compañeros regresaban de viaje de egresados se abrieron, y dos docenas de adolescentes eufóricos vieron lo imposible: Luis los estaba esperando. El velorio se hacía en el colegio.”

“Ci ho riflettuto molti anni dopo, esaminando la mia grande difficoltà ad accettare aiuto. Sapersela sbrigare da soli è bene. Credere di doversela sbrigare sempre da soli, senza mai chiedere aiuto, è una debolezza travestita da forza. Se non sai chiedere aiuto, di regola non sai nemmeno cosa fare quando ti viene offerto spontaneamente, quando sarebbe morale accettarlo (e immorale rifiutarlo).”

“Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”

“[...] come se provasse tanto timore da preferire la paralisi assoluta di tutte le cose e rimanere almeno nello stato e nella posizione che le permettessero di continuare a vivere anziché osare una variazione, sia pure minima, che avrebbe potuto compromettere la sua momentanea stabilità del tutto precaria - la sua calma ormai temibile - e che le procurava il panico. Questo è ciò che fa il panico ed è ciò che di solito porta alla perdizione quanti lo subiscono: fa credere loro che, immersi nel male o nel pericolo, siano tuttavia in salvo.”