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Quote by Nick Hornby

“Noi che viviamo in questo quartiere e con questo reddito crediamo molto al potere delle parole: leggiamo, parliamo, scriviamo, abbiamo terapisti e consulenti e persino sacerdoti che sono felici di starci a sentire e dirci che cosa fare.”

Quote by Nick Hornby

Work

How to be Good

This book delves into the complexities of ethical decision-making and the nature of goodness, offering a thoughtful examination of moral principles and their application in everyday life. more

Author

Nick Hornby
Nick Hornby

Nick Hornby is a renowned British novelist celebrated for his witty and insightful storytelling. Born on April 17, 1957, his works delve into the intricacies of modern life and human relationships. Known for his distinctive writing style, Hornby has captured the hearts of readers worldwide with his engaging narratives. more

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“Le parole sopravvivono ai sistemi perchè vivono di loro stesse: sono fuochi di memoria, segnali di trasmissione, transiti tra passato e presente, ancoraggi per evitare derive, non certo approdi definitivi, ma porti sicuri nel mare aperto della verità. Le parole, com'è noto, sono sapienti di per sè e per questo, ogni volta, prima ancora di pronunziarle bisognerebbe ascoltarle: come all'inizio. Infatti, non sono nostre, ma ci sono state donate, le abbiamo apprese. Perchè non suonino vane è necessario che non se perda l'eco profonda, che nel dirle si sia ancora capaci di risentirle - quasi a trattenerle - per evitare che con il suono ne svanisca anche i senso. La sapienza delle parole ha preceduto la filosofia e per molti versi l'ha preparata: in essa, poi, le parole sono maturate come frutti, si sono fissate in idee, si sono trasformate in concetti. Variamente definite, hanno acquisito spessore e pur rimanendo le stesse nel corso del tempo sono divenute polisemiche, in taluni casi anche equivoche. Una stratificazione di significati tutta da indagare. Le parole della filosofia, come del resto tutte le parole, sono poi vincolate dalla logica del contesto, ma, ora, nell'attenuarsi dei vincoli di tradizione hanno acquistato una loro singolare libertà perchè nessuno più ha l'autorità di sottoporle a una previa restrizione. Non si sono affatto sgravate del passato, ma sono più che mai feconde in forza di quel passato: eccedono se stesse per un sovraccarico di storia che mettono a disposizione senza ipoteche per la più ampia e e libera interpretazione. Per fare una buona filosofia basta, quindi, meditare sulle sue parole, seguirle nelle loro peripezie, procedere a una loro delucidatio, vincolarle di nuovo a più alti e differenziati livelli di definizione. Consapevoli, nel far questo, di prendere decisioni su di esse, di fare, appunto, teoria. Le parole, poi, sono depositi di sapienza, sono tradizione e perciò garanzia di continuità pur nella variazione dei significati: certo, per investigare, scoprire, bisogna disfarsi del peso del passato, ma il già noto se non costringe sostiene, rassicura, è piattaforma per il futuro, è possibilità di mettersi al riparo se si perde la rotta e si fa naufragio.”

“Come tutte le cose pure e dotate di una forza prorompente, le parole di Nietzsche potevano portare nel mondo meraviglie e condurre l’anima nei più alti cieli dell’infinito, ed al contempo, se impresse nel cuore della persona sbagliata, avrebbero scatenato potenze infere ed oscure. In fondo era lo stesso anche per il Graal: miracoloso in mano ad un santo e rovinoso in quelle del cavaliere rinnegato.”

“With respect to parole, in 1980, only 1 percent of all prison admissions were parole violators. Twenty years later, more than one third (35 percent) of prison admissions resulted from parole violations. To put the matter more starkly: About as many people were returned to prison for parole violations in 2000 as were admitted to prison in 1980 for all reasons. Of all parole violators returned to prison in 2000, only one-third were returned for a new conviction; two-thirds were returned for a technical violation such as missing appointments with a parole officer, failing to maintain employment, or failing a drug test.”