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Quote by Simona Baldanzi

“I morti si hanno. I morti ce li portiamo addosso. Non vogliono rimanere soli. Ci camminano in testa. Ci pesano perché li dovevamo guardare meglio da vivi. Li dovevamo capire meglio da vivi, rispettare, ascoltare. Ci sembra che non abbiamo mantenuto mai ciò che contava davvero. Che non era il loro corpo eppure quel corpo ti manca, nel suono che faceva, in un gesto, nello spazio che riempiva. Si deve stare attenti ai morti, perché ci si ritira per fargli spazio. Andrebbero messi sottovuoto, con l'antitarme in una madia, per non lasciare che vaghino ovunque dentro di te.”

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Work

Corpo Appennino

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Author

Simona Baldanzi

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“Ad ogni costo bisogna che l'Amore rimanga nel mio cuore. Se vado in prigione senza Amore, che cosa accadrà della mia anima? Preferirei dire, o che si dicesse di me, che fui così tipicamente figlio della mia epoca da finire, nella mia perversità, e per amore di quella stessa perversità, col volgere il male i beni della mia vita, e i mali della mia vita in bene. Ciò che si dice, tuttavia, da parte mia o di altri, importa poco. Ciò che importa, ciò che ancora mi attende, ciò che ho da fare se non voglio rimanere mutilato, guasto e incompleto per il breve resto della mia vita, è di assorbire nella mia natura tutto quel che mi è stato fatto, farlo parte di me, accettarlo senza lamenti, paura o riluttanza. Il vizio supremo e la superficialità. Tutto ciò che è vissuto fino in fondo è giusto.”

“Più una corsa è lunga, meno il risultato dipende dalle vostre doti di runner. È evidente che dovete continuare a mettere i piedi uno davanti all'altro, e che cuore e polmoni devono dare il massimo. Ma il difficile non è quello: la vera sfida sta nel riuscire a sopportare le emozioni che si provano, nell'impedire alla mente di crollare. Come ben sa chi ha cominciato da zero, sicuro di non riuscire ad arrivare neanche in fondo alla strada, le emozioni che ci trasciniamo dietro per chilometri possono parere più pesanti dell'inferno stesso.”