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Quote by Tiziano Terzani

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Tiziano Terzani
Tiziano Terzani

Tiziano Terzani was an Italian journalist renowned for his extensive coverage of China. Born on September 14, 1938, in Florence, Italy, he spent over three decades in China, reporting for various Italian media outlets. Terzani's work provided valuable insights into China's political, social, and cultural landscape, earning him a reputation as a leading expert on the country. more

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“Noi non partiamo dal presupposto di combattere e vincere una guerra, ma dal presupposto di autoemancipazione di tutta la specie. È un presupposto molto diverso che comporta - è vero su scala storica anche se è molto difficile declinarlo - che non ci siano più guerre, superare il concetto della guerra, che filosoficamente significa superare la dialettica come fatto fondamentalmente negativo, come fatto di affermazione seriale della deperibilità, come fatto del «non» che prevale costantemente - che significa, come atteggiamento diffusamente hegeliano, prevalenza assoluta della critica. La nostra impostazione tende ad essere apertamente in rottura con tutto ciò. Non è casuale neanche una differenza di linguaggio, di utilizzo delle parole molto grande rispetto al passato: è voluta, scelta, meditata. Significa partire dal concetto di unità, cercare di arrivare al concetto di armonia, cercare di riabilitare metodologicamente e complessivamente il concetto di specie. Questo non vuol dire negare quelle che chiameremo differenze, o opposizioni, o contrarietà, o anche contraddizioni o persino contrapposizioni. La questione è da dove si parte nell'affermazione, nella qualifica di questi termini di opposizione, di contrarietà, di contraddizione, di contrapposizione: da chi opprime la specie o dalla specie tutta? [...] Qui sta la questione decisiva, nel punto di partenza: dal punto di partenza si riconosce tutto, è un problema di codice genetico della nostra ricerca.”

“Una revolución comienza con una amplia difusión de ideas de libertad, igualdad, etc. Después viene el crecimiento de una oligarquía que está tan interesada en aferrarse a sus privilegios como lo está cualquier otra clase dominante. Tal oligarquía necesariamente será hostil a revoluciones en otros lugares, las cuales inevitablemente despiertan de nuevo las ideas de libertad e igualdad.”