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Quote by Laurent Mauvignier

“Lo guarda ed è felice di vederlo dormire così, senza rabbia, senza stare sulle sue, senza odio né un giudizio contro di lei - poiché forse è questa la cosa più dura: l'impressione che ogni volta che la guarda non lo fa per vederla così com'è, ma per giudicarla, per attribuirle intenzioni che non ha, per farle un processo che lei ha perso in anticipo.”

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Laurent Mauvignier

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“Tutte le volte fingevo di piegare una tovaglia o di bere l'acqua come una scampata al deserto. Pensavo che sarei andata avanti cosí all'infinito. E in fondo non mi dispiaceva. A vederlo sempre solo, sempre su quello sgabello, non mi sentivo sola neanch'io. Non può essere un modo di amarsi pure questo? Restare a guardarlo di nascosto, senza per forza mettere su il solito teatrino di matrimonio e figli?”

“Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness, that most frightens us. We ask ourselves, 'Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous?' Actually, who are you not to be? You are a child of God.”

“Eppure, per una di quelle intuizioni dell'animo, apparentemente assurde, che magari al momento non ci si bada ma rimangono dentro, per poi ridestarsi a distanza di mesi e di anni, quando il meccanismo del destino scatterà, Antonio ebbe un presentimento: come se quell'incontro avesse importanza nella sua vita, come se il coincidere rapidissimo degli sguardi avesse stabilito fra loro due un legame che non si sarebbe spezzato mai più, a loro stessa insaputa. Già in passato, più di una volta, aveva constatato la incredibile potenza dell'amore, capace di riannodare, con infinita sagacia e pazienza, attraverso vertiginose catene di apparenti casi, due sottilissimi fili che si erano persi nella confusione della vita, da un capo all'altro del mondo. Ma poi i giorni, il lavoro, i viaggi, la gente. Antonio non ci aveva pensato più, la conturbante figuretta dimenticata e sepolta nei profondi sotterranei della memoria.”

“Perché non mi ascolti quando parlo?è un manuale per le relazioni affettive degli anni Novanta. Rivela come uomini e donne siano diversi in ogni aspetto della vita. Non solo i due sessi comunicano in modo diverso, ma pensano, sentono, percepiscono, reagiscono, amano, provano bisogno e giudicano secondo diverse modalità. Sembra quasi che provengano da pianeti diversi, perché parlano lingue diverse e diverse sono le loro necessità. Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”

“Ogni giorno milioni di individui sono alla ricerca di un compagno con cui dividere l'esperienza di un sentimento speciale. Ogni anno milioni di coppie si uniscono per amore e finiscono poi col separarsi quando l'amore finisce. Tra le coppie che sono state capaci di mantenere vivo l'amore fino al matrimonio, solo il cinquanta per cento rimane unito. Di queste è probabile che un altro cinquanta per cento non abbia trovato nella vita in comune tutta la soddisfazione prevista. Si resta insieme per lealtà e senso del dovere, oppure per il timore di dover ricominciare tutto da capo.”