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Quote by Amalia Frontali

Work

La Chioma di Berenice

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Author

Amalia Frontali

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“Ognuno ha un dovere verso la vita, non crede? Imparare a conoscersi, diventare consapevoli del fatto che il tempo è contato, fare scelte in cui si crede e che abbiano un senso. E soprattutto non sprecare i propri talenti". Non smisi di pensare a quello che la mia vita era diventata: un paravento, un rifugio. Il mio lavoro, i miei amori... Tutti specchietti per le allodole. Tutto mi pesava, avevo l'impressione di non appartenermi più, mi arrabbiavo per un nonnulla. Mi era chiaro: volevo uscire da quella tranquillità letargica, cadenzata secondo uno spartito sempre uguale, smettere di accontentarmi di quella piccola esistenza talmente lisciata da aver perso ormai ogni senso. Trovare il coraggio di dare una scossa al prevedibile, al prestabilito, battere il rassicurante con l'esaltante!”

“Se gli orologi scomparissero dal mondo. Mi sentivo perso e senza punti di appoggio. Quanti minuti erano trascorsi da quando mi ero svegliato? In genere controllavo l'ora sulla sveglia accanto al letto, ora però mi era impossibile perchè gli orologi erano scomparsi. Cominciavo a sentirmi trascinato in un vortice senza tempo e senza età. Gli esseri umani dormono, si svegliano, lavorano e mangiano in base a una tabella oraria stabilita da loro stessi. Conducono un'esistenza impostata sugli orologi. In altre parole, prima hanno inventato il sistema dei giorni, dei mesi e degli anni, ovvero del tempo in generale, per imporsi dei limiti, poi hanno inventato gli strumenti per misurare quegli stessi limiti. La libertà comporta ansia e insicurezza. Gli esseri umani avevano ceduto la libertà totale in cambio dalla certezza data dalle regole e dalle abitudini. Tutti i momenti che avevo vissuto più o meno in maniera inconsapevole cominciavano ora ad acquisire importanza. Quante altre mattine mi sarei alzato insieme a Cavolo? Nel tempo che mi rimaneva, quante altre volte avrei ascoltato la mia canzone preferita? Quante altre volte avrei bevuto il caffè? Mentre ci pensavo, ho udito il ticchettio delle lancette di un orologio. Al colmo dello stupore, mi sono voltato di scatto verso il letto, ma ovviamente la sveglia non era al suo posto. Però avvertivo la presenza di qualcosa alle mie spalle, qualcosa che mi dava sostegno. Ho cominciato a udire milioni e milioni di ticchettii, che nel breve intervallo di un istante si sono trasformati nel battito dei cuori di tutte le persone che vivevano in questo mondo. La torre dell'orologio illuminata dai primi raggi di sole. Fidanzati che si danno appuntamento ai piedi della torre. Salto sul tram che è arrivato in ritardo. Arrivo davanti a un piccolo negozio di orologi. Odo il ticchettio Scandiscono il tempo. E' un suono familiare, lo conosco da quando ero piccolo. Regola la mia vita e la rende libera. Il mio cuore comincia a trovare la pace. E, poco alla volta, il suono si allontana fino a scomparire.”

“[...] ciò che conterà davvero sarà se avrà avuto il coraggio di chiamare quella ragazza, se avrà assaggiato almeno un pochino della dolcezza di un amore, se avrà ispirato qualcuno con un gesto, una parola, un libro o anche solo una battuta di spirito, se la sua vita se la sarà scritta da sé o se avrà lasciato che altri la scrivessero al posto suo e si sarà limitato a dire le battute sul copione. Questo conterà, e basta.”