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Quote by Gianrico Carofiglio

“Ha detto che le era difficile immaginare il mondo senza di lei. Quando sei giovane e pensi a un mondo e a un tempo in cui tu non esistevi, la cosa non ti turba. Perché la storia sembra dotata di una direzione implicita che porta fatalmente al momento in cui sei tu a irrompere sulla scena. Il mondo senza di noi prima di noi è una lunga fase preparatoria. Il mondo senza di noi dopo di noi invece è semplicemente il mondo senza di noi. Finché appare lontano riusciamo a placare l’angoscia dell’idea. Ma io so che fra qualche settimana, al massimo qualche mese, non ci sarò piú e il mondo continuerà a esistere, senza nemmeno una increspatura. Senza nemmeno un sussulto. Voi piangerete, ma poi dovrete occuparvi delle questioni pratiche e smetterete di piangere. E comunque sarete sollevati che questa sofferenza non ci sia piú. Potrete distogliere lo sguardo e occuparvi di vivere. Come è giusto. E tutto sarà finito.”

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Work

La misura del tempo

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Author

Gianrico Carofiglio

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“Guardai fuori, le ombre delle rocce e dei cespugli, la pianura e la collina. Volevo un po’ di pioggia che pulisse tutto, un po' di vento che l'asciugasse. Ma la terra era immobile e secca. Così sia. Può non piacermi, ma sono felice che l'erba sia asciutta, e gli animali nelle loro tane. Il piacere è l’orgoglio dell’umanità sono più sentiti nel disattento, sonnacchioso potere della terra. Anche quando si muove per distruggere, aggiunge qualcosa. Isolarsi troppo da essa diminuisce le nostre conquiste e fallimenti. Dobbiamo sentire le forze con cui viviamo…”

“Guardai fuori, le ombre delle rocce e dei cespugli, la pianura e la collina. Volevo un po’ di pioggia che pulisse tutto, un po' di vento che l'asciugasse. Ma la terra era immobile e secca. Così sia. Può non piacermi, ma sono felice che l'erba sia asciutta, e gli animali nelle loro tane. Il piacere e l’orgoglio dell’umanità sono più sentiti nel disattento, sonnacchioso potere della terra. Anche quando si muove per distruggere, aggiunge qualcosa. Isolarsi troppo da essa diminuisce le nostre conquiste e fallimenti. Dobbiamo sentire le forze con cui viviamo…”