“Tu... tu sei così... così un...” “Sì?” “Un pezzo di merda?” Si avvicinò ancora di un passo, a occhio e croce restava al massimo un centimetro tra di noi. “Vedi ecco qual è la differenza tra Charlotte e te: lei non avrebbe mai detto una cosa del genere”. All'improvviso avevo il fiato corto. “Forse perché tu non gliene dai mai motivo.” “No, non è per questo. Credo semplicemente che sia più educata.” “Già, e ha anche i nervi più saldi” aggiunsi. Per qualche motivo non riuscivo a togliere gli occhi dalla bocca di Gideon. “Nel per caso tu dovessi provarci un'altra volta, quando siamo ad annoiarci in un confessionale, sappi che non mi farò cogliere di sorpresa una seconda volta da te!” “Vuoi dire che non ti farai baciare da me una seconda volta?” “Esatto” bisbigliai incapace di muovermi. “Peccato” disse Gideon, avvicinando così tanto la bocca alla mia, che sentivo il suo respiro sulle labbra. Ero consapevole che non mi stavo comportando esattamente come se volessi tener fede per davvero al proposito che avevo appena espresso. Non ne avevo proprio l'intenzione. Era già tanto se mi trattenevo dal gettare le braccia al collo di Gideon. E ormai era passato da tempo il momento giusto per voltarmi o allontanarlo da me. Evidentemente anche Gideon era giunto alla medesima conclusione. La sua mano cominciò ad accarezzarmi i capelli, poi finalmente avertii il morbido contatto delle sue labbra.”
Quote by Kerstin Gier
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