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Quote by Gemma Calabresi Milite

“Sono da sempre convinta che la memoria abbia le gambe, che le persone che abbiamo amato e perduto possano continuare a vivere nei nostri cuori e nei nostri discorsi. Se Gigi fosse rimasto soltanto il padre ucciso, noi saremmo per sempre stati solo le vittime. La vedova, gli orfani. Invece volevo che io e i miei figli fossimo altro: persone che vanno avanti. (...) Una volta Giulio, avrà avuto 4 anni, ni ha detto: "Mi dispiace per i fratelli, ma se Gigi non fosse morto io non ci sarei. Se lui è morto è una cosa brutta, allora anche io sono una cosa brutta". Io l'ho stretto forte e gli ho detto che a volte dalle cose brutte nascono cose belle, come era successo a noi.”

Quote by Gemma Calabresi Milite

Work

La crepa e la luce

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Author

Gemma Calabresi Milite

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“Non esiste un modo per evitare di pensare. Non esiste. Punto. Smettetela. Esiste soltanto un cuore che aspetta. Aspetta che qualcuno se ne accorga. Ma qui non se ne accorge mai nessuno di quanto dolore possa causare. Qui, tu ridi, e tutti pensano che tu stia bene. Ma dove è scritto? Dov'è scritto che la sofferenza debba avere per forza un lato, quello del pianto? Dove c'è scritto? Dov'è scritto che gli sconosciuti non possano abbracciarsi? Dov'è scritto che, se incontro qualcuno per strada che ha paura di respirare, non mi posso fermare ad abbracciarlo? Dov'è scritto che devo per forza parlarne? lo non ne voglio parlare. lo voglio soltanto che qualcuno mi si segga vicino e che sappia aspettare assieme a me. Aspettare che passi. Anche se non passa mai.”

“Il silenzio, là dove avevano riecheggiato per tanti anni il suono della voce di Pam, le sue chiacchiere, le risate, le opinioni taglienti, gli improvvisi scoppi di pianto. L’assenza di tutto questo, il silenzio di una doccia che non scorreva, di cassetti che non si aprivano, perfino il silenzio di se stesso, che quando rientrava in casa non parlava, non raccontava a nessuno la sua giornata. Quel silenzio quasi lo uccideva.”