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Quote by Elizabeth Strout

“Il silenzio, là dove avevano riecheggiato per tanti anni il suono della voce di Pam, le sue chiacchiere, le risate, le opinioni taglienti, gli improvvisi scoppi di pianto. L’assenza di tutto questo, il silenzio di una doccia che non scorreva, di cassetti che non si aprivano, perfino il silenzio di se stesso, che quando rientrava in casa non parlava, non raccontava a nessuno la sua giornata. Quel silenzio quasi lo uccideva.”

Quote by Elizabeth Strout

Work

The Burgess Boys

The Burgess Boys delves into the lives of the Burgess family, focusing on their complex relationships and the challenges they face in their community. more

Author

Elizabeth Strout
Elizabeth Strout

Elizabeth Strout (born January 6, 1956) is an acclaimed American author known for her nuanced portrayals of small-town life and human complexity. Born in Portland, Maine, she grew up in a literary family. Strout won the Pulitzer Prize for Fiction in 2009 for her novel 'Olive Kitteridge,' which was adapted into an award-winning HBO miniseries. Her other notable works include 'Amy and Isabelle,' 'The Burgess Boys,' and 'Anything Is Possible.' Strout's writing often explores themes of loneliness, family, love, and loss through the lives of ordinary people. She is praised for her concise yet powerful prose and deep psychological insight. Her works have been translated into multiple languages and have a global readership. more

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“Ma le fontane, discorrendo tra loro nella notte quieta, dicevano che Marina era passata come Cecilia, il conte Cesare come i suoi avi, che nuovi signori verrebbero per passare alla loro volta e non valeva la pena di turbarsene. Quando, presso l’alba, uscì la luna e si posò sul pavimento della loggia, sulla pompa delle dracene e delle azalee che nessuno aveva pensato a rimuovere, ella parve cercar là dentro, col suo sorriso voluttuoso, ciò che non si trovava ancora, quella notte, nel Palazzo, ma che la vicenda delle cose umane vi ha quindi portato: degli altri occhi da empir di chimere, degli altri cuori da muovere alla passione, invece di quelli che se n’erano appena liberati per sempre.”

“Questo nuovo diario non mi mette a mio agio. È come sostituire una persona che non si trova più: come si può? Si continua a cercarla. Si impazzisce, per lei. Ci si strappa la vita di dosso. È la sua assenza, paradossalmente, a renderla sempre presente e tangibile. È il vuoto a definire la sua importanza, il suo riempirsi di lacrime fino all’orlo e oltre. È un piovere al contrario, verso il cielo.”

“Qualche ora dopo, durante quella notte fuori del tempo, ho riconosciuto e accettato il suo amore incondizionato e mi sono sentita libera, per la prima volta da quando sono al mondo, di essere soltanto me stessa. Gli anni mi sono scivolati di dosso e sono diventata senza età, libera dalle ansie che mi porto dietro da una vita: l'ansia di non dare abbastanza, di non fare la mia parte, di non essere ciò che ci si aspetta da me. Ripensando a tutte le barriere che ho alzato finora, quando mi sono trovata davanti a qualcuno che voleva entrare in intimità con me, mi rendo conto di essere stata per loro un'estranea. Con lui non mi sono sentita un'estranea, e il suo essere estraneo a me è un piacere e un mistero in uguale misura.”