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Quote by Jacqueline Carey

“Glielo spiegai; non a parole, ma nel linguaggio della carne, di labbra, lingua e mani, del respiro accelerato e del pulsare del sangue nelle vene, nell'umore salato del desiderio. È la stessa domanda che poniamo alla nostra esistenza, e anche la risposta è sempre la stessa. Il mistero non è nella domanda e neppure nella risposta, ma nel continuare a domandarsi e a rispondersi, perché la fine è generata dall'inizio.”

Quote by Jacqueline Carey

Work

Kushiel's Avatar

Kushiel's Avatar is the first book in a series that delves into a world of political intrigue, magic, and complex characters. The story follows a young woman named Phèdre nó Delaunay, who is trained as an assassin and spy. She is cursed with a condition that requires her to satisfy her desires or suffer excruciating pain. This curse also binds her to a nobleman, who is unaware of her true nature. The novel explores themes of power, love, and redemption as Phèdre navigates the treacherous waters of court politics and her own inner turmoil. more

Author

Jacqueline Carey
Jacqueline Carey

Jacqueline Carey is a renowned American fantasy author born in 1964. Her works are known for their rich imagination, profound themes, and unique narrative style. Carey's fantasy series 'Kushiel's Legacy' is particularly popular among readers, blending elements of politics, love, and religion to create complex character relationships and a grand world view. more

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“«Qualunque cosa succeda, io non tornerò mai a casa» disse lei risoluta. «Lo so.» Eleanor tacque. «Qualunque cosa succeda,» disse Park «io ti amo.» E si abbracciarono. «Non riesco a credere che la vita ci abbia fatto dono l'uno dell'altra per poi riprendersi indietro tutto» continuò Park. «Io sì. La vita è una merda» fece lei. Park la strinse ancora di più a sé e le affondò il viso nel collo. «Sta a noi, però...» sussurrò. «Sta a noi non perdere tutto questo.»”

“Amore, quante strade per giungere a un bacio, che solitudine errante fino alla tua compagnia! I treni continuano a rotolare soli con la pioggia. A Taltal ancora non albeggia la primavera. Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti, uniti dai vestiti alle radici, uniti d'autunno, d'acqua, di fianchi, fino ad essere solo tu, sol io uniti. Pensare che costò tante pietre che trascina il fiume, la foce dell'acqua del Boroa, pensare che separati da treni e nazioni tu ed io dovevamo semplicemente amarci, confusi con tutti, con uomini e con donne, con la terra che pianta ed educa i garofani.”