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Quote by Geraldine DeRuiter

Work

If You Can't Take the Heat: Tales of Food, Feminism, and Fury

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Author

Geraldine DeRuiter

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“I realized that most women in their teens and twenties hadn’t yet experienced one or more of the great radicalizing events of a woman’s life: marrying and discovering it isn’t yet an equal (or even nonviolent) institution; getting into the paid labor force and experiencing its limits, from the corporate “glass ceiling” to the “sticky floor” of the pink-collar ghetto; having children and finding out who takes care of them and who doesn’t; and, finally, aging, still the most impoverishing and disempowering event for women of every race and so the most radicalizing.”

“La vecchiaia femminile nella fiabe è un posto dove nessuna vuole andare. In questo tipo di racconto le donne più anziane, che hanno perso la freschezza di un tempo, sono spesso crudeli e invidiose verso le fanciulle, ancora avvenenti in un mondo dove attirare lo sguardo degli uomini è la massima ambizione per ogni creatura di sesso femminile. La vecchiaia delle donne non è saggia né desiderabile, ma rancorosa e sulla difensiva di fronte alla gioventù altrui. La hellezza e la gioventù vanno in parallelo: la protagonista è sempre incantevole, le donne che la odiano sono brutte e la detestano per questo. La leggenda nera delle donne che sarebbero le peggiori nemiche delle donne si fonda su questi due assunti, ma in realtà ci dice pochissimo delle donne e moltissimo degli uomini che cosí le hanno concepite. Gli autori della fiaba erano infatti maschi e, poiché sono loro a volere per sé belle fanciulle, suppongono che anche le donne non desiderino che soddisfare tale desiderio.”

“Quando leggiamo Cenerentola (e tutte le altre) è utile ricordare che non stiamo guardando le donne come sono, ma come gli uomini di cultura patriarcale le hanno immaginate e forse, in fondo, ancora le immaginano. Le donne di queste fiabe consumano le proprie vite senza orizzonte: lo scenario in cui si muovono è spesso rappresentato dalle quattro mura di un'abitazione. Non le vedremo mai vivere avventure, compiere missioni all'esterno, avere grandi aspirazioni o mirare a compiti sociali: il loro scopo è uscire dalla casa del padre per ri-accasarsi in quella del marito. Se sono sfortunate svolgono le faccende domestiche, se invece sono fortunate sposano un uomo che possa far sgobbare qualcun'altra al posto loro.”