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Quote by Piero Olmeda

“Mi ero svegliato stanco come mi ero addormentato, una luce tagliente che entrava dalla finestra creando dal nulla nuvole dorate di polvere. Non era la luce di tutti gli altri giorni, non era bianca o rosa, allegra o triste, rinfrescante, bagnata o calda, ma era più potente di tutte le luci di tutte le albe che avevo vissuto, riusciva a entrare fin negli angoli più nascosti, riusciva a curvare e percorrere i disegni dei più oscuri labirinti fino a svelare quegli interstizi dove mai luce era arrivata, dove forse mai lo sguardo si era posato. Guardando i suoi occhi neri e grandi non potevo fare a meno di pensare a quella luce verde che aveva inondato tutti gli oggetti, che era scesa dolorosamente negli occhi e che ora scorreva ineliminabile nelle vene. Di fronte al suo specchio di carne mi capitò di dire le cose verdi che non avrei mai pensato di poter dire e che forse non dovrebbero mai essere pronunciate”

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Work

Un Giorno Verde

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Author

Piero Olmeda

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“Diceva il mio amico Mario Badalassi che i vecchi del quartiere Alessandrino – questo quartiere di povere palazzine basse color diarrea, aggruppate schiena a schiena sul traffico – hanno tutti la stessa camminata da ministeriale. Diceva che è un fatto biologico, proprio. Cioè, la schiena si incurva naturalmente nei trent'anni di scrivania, di genuflessioni sui lombi del settorista, e i piedi anno dopo anno, infimo scatto di carriera dopo infimo scatto di carriera, ti diventano a papera.”

“Nevertheless, the idea is deeply embedded in American Protestantism that the clergy go to seminary in order to become theologians. I recall, for example, giving a lecture at a seminary a while ago in which I made a remark which particularly agitated the Dean of the seminary, and he said to me, 'No responsible theologian would say what you just said!' That seemed to me reassuring news. A few days later I received a letter from someone who had been present at this exchange. The letter declared that the Dean had been mistaken and that in fact Soren Kierkegaard had written in his journals somewhere the substance of what I had said. I reported this comforting and distinguished citation to the Dean, who without hesitation announced: 'Oh, Kierkegaard is not a responsible theologian.' How could he be? He was no seminary professor. How could he know much about the mystery of God's presence in the world? Kierkegaard, after all, was only in the world - where God is - not in the seminary - where the theologians are!”