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Quote by Marilynne Robinson

“I could have married again while I was still young. A congregation likes to have a married minister, and I was introduced to every niece and sister-in-law in a hundred miles. In retrospect, I'm very grateful for whatever reluctance it was that kept me alone until your mother came. Now that I look back, it seems to me that in all that deep darkness a miracle was preparing. So I am right to remember it as a blessed time, and myself as waiting in confidence, even if I had no idea what I was waiting for.”

Quote by Marilynne Robinson

Book:Gilead

Work

Gilead

Gilead is a deeply moving narrative that follows the life of a pastor named John Ames, reflecting on his past and the legacy he leaves behind. The story is narrated through a series of letters to his young son, providing a poignant and introspective look at the complexities of human existence, religious belief, and the enduring bonds of family. more

Author

Marilynne Robinson
Marilynne Robinson

Marilynne Robinson is an American novelist known for her profound religious and moral themes. Her works often explore personal faith, social justice, and human relationships, earning her widespread acclaim. Born on November 26, 1943, Robinson's novels 'Gilead' and 'Housekeeping' have received extensive praise. more

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“Bisognerebbe saper attendere, raccogliere, per una vita intera e possibilmente lunga, senso e dolcezza, e poi, proprio alla fine, si potrebbero forse scrivere dieci righe valide. Perché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si acquistano precocemente), sono esperienze. Per scrivere un verso bisogna vedere molte città, uomini e cose, bisogna conoscere gli animali, bisogna capire il volo degli uccelli e comprendere il gesto con cui i piccoli fiori si aprono al mattino. Bisogna saper ripensare a itinerari in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e congedi previsti da tempo, a giorni dell'infanzia ancora indecifrati, ai genitori che eravamo costretti a ferire quando portavano una gioia e non la comprendevamo (era una gioia per qualcun altro), a malattie infantili che cominciavano in modo così strano con tante profonde e grevi trasformazioni, a giorni in stanze silenziose e raccolte e a mattine sul mare, al mare sopratutto, a mari, a notti di viaggio che passavano con un alto fruscio e volavano assieme alle stelle - e ancora non è sufficiente poter pensare a tutto questo. Bisogna avere ricordi di molte notti d'amore, nessuna uguale all'altra, di grida di partorienti e di lievi, bianche puerpere addormentate che si rimarginano. Ma bisogna anche essere stati accanto ad agonizzanti, bisogna essere rimasti vicino ai morti nella stanza con la finestra aperta e i rumori intermittenti. E non basta ancora avere ricordi. Bisogna saperli dimenticare, quando sono troppi, e avere la grande pazienza di attendere che ritornino. Perché i ricordi in sé ancora non sono. Solo quando diventano sangue in noi, sguardo e gesto, anonimi e non più distinguibili da noi stessi, soltanto allora può accadere che in un momento eccezionale si levi dal loro centro e sgorghi la prima parola di un verso.”

“Keep at it. Persistence does pay dividends. But there is a catch; you gotta believe it before manifestation will validate conviction as [your] truth. And sacrifice is a required path to fulfillment.”