“I principî che Adriano Olivetti aveva fatto propri, «assumi piú che puoi e non licenziare se non in casi estremi», sono stati insomma ribaltati al presente in «assumi meno che puoi, e se possibile non assumere per nulla. In ogni caso licenzia al primo segno di flessione del ciclo produttivo dell’azienda o del corso delle azioni». Io non credo che questi nuovi principî siano semplicemente e inesorabilmente determinati da un mutamento delle realtà economiche, nazionali e mondiali. È piuttosto cambiata la concezione che le imprese hanno di sé e che i governi occidentali hanno delle imprese. O per dirla con maggiore attenzione alla storia: le imprese contemporanee e i governi occidentali, senza differenze apprezzabili fra centrodestra e centrosinistra, hanno abbracciato tali principî perché sono ritornati alla concezione dell’impresa dominante negli anni Venti, prima della Grande Crisi. Una crisi alla quale tale concezione non poco contribuí. Se si allarga il quadro, vediamo che sono inoltre mutate le visioni dell’economia. Fra politici, imprenditori e studiosi si è affermato un modo di concepire il rapporto fra economia, etica e politica che subordina alla prima le ultime due. La lezione della crisi, messa a profitto nel dopoguerra con i suoi trent’anni di sviluppo sociale non meno che economico, sembra dimenticata.” EconomiaSocietàSociologíaOlivetti Author:Luciano Gallino