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Azar Nafisi

Azar Nafisi Quotes

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Famous Azar Nafisi Quotes

“«[...] frequentare me, sentirmi raccontare delle mie esperienze passate, rafforza quell'idea tutta positiva e assolutamente acritica dell'altro mondo, dell'Occidente... Non so... A volte ho paura di aver...» «Di averle aiutate a crearsi una fantasia parallela», intervenne lui «che si contrappone alla sovrastruttura inventata dalla Repubblica islamica?» «Sì, sì» annuii con foga. «Be', allora, in primo luogo non è solo colpa tua. Nessuno riuscirebbe a sopravvivere nel mondo che vogliono imporci loro: dobbiamo tutti inventarci un paradiso personale verso cui evadere. Nondimeno», concluse «qualcosa che puoi fare ci sarebbe». «Davvero?» domandai ansiosa, ancora un po' avvilita, e morendo dalla voglia di ricevere istruzioni, per una volta, anziché darne. «Sì, davvero, e anzi lo stai già facendo con questo tuo seminario, se non rovini tutto. Fa' ciò che i poeti fanno con i loro re filosofi. Non c'è bisogno di creare una fantasia parallela dell'Occidente: da' alle tue ragazze il meglio di quanto l'altro mondo può offrire: la finzione letteraria - restituisci loro l'immaginazione!» concluse trionfante [...]”

“L'insensibilità è tipica anche dei personaggi negativi di Jane Austen: Lady Catherine, Mrs Norris, Mr Collins o i Crawford. Il tema ricorre inoltre nell'opera di Henry James e negli eroi-mostro di Nabokov, Humbert, Kinbote, Van e Ada Veen. In questi romanzi l'immaginazione è equiparata all'empatia, alla capacità di immedesimazione: non possiamo vivere ciò che hanno vissuto gli altri, però in letteratura siamo in grado di comprendere anche i personaggi più mostruosi. Un bel romanzo è quello che riesce a mostrarci la complessità degli individui, e fa sì che tutti i personaggi abbiano una voce; è allora che un romanzo si può definire democratico - non perché sostiene la democrazia, ma per la sua stessa natura. L'empatia è il cuore di Gatsby, come di molti altri grandi romanzi - non c'è niente di più riprovevole che restare ciechi di fronte ai problemi e ai dolori altrui. Non vederli significa negare la loro esistenza.”

“When we stop reading, we pave the way toward book burning; when we stop caring, we make way for someone else to take over control; when we prefer personality to character, and reality show or virtual reality to reality itself, then we get the kind of politicians that we deserve.”

“I opened it the way we used to open Hafez, closing our eyes, asking our question and letting our finger rest somewhere at random. It opened to the page in the middle of "Burt Norton,' beginning with the lines "At the still point of the turning world. Neither flesh nor/fleshless./ Neither from not toward; at the still point,there the dance/is.”

“We do not read in order to turn great works of fiction into simplistic replicas of our own realities, we read for the pure, sensual, and unadulterated pleasure of reading. And if we do so, our reward is the discovery of the many hidden layers within these works that do not merely reflect reality but reveal a spectrum of truths, thus intrinsically going against the grain of totalitarian mindsets.”