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Those Who Leave and Those Who Stay

Book by Elena Ferrante · 3 quotes · Ferrante, Women, Elena

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Those Who Leave and Those Who Stay Quotes

“Posso chiederle una cosa?". "Dica". "Che studi ha fatto?". [...] "Nessuno". "A sentirla parlare - e gridare - non sembra". "Ѐcosì, ho smesso dopo la quinta elementare". "Perché?". "Non avevo le capacità". "Come l'ha capito?". "Ce le aveva Greco, io no". La Galiani scosse la testa in segno di dissenso, disse: "Se lei avesse studiato, sarebbe riuscita bene quanto Greco". "Come fa a dirlo?". "Ѐ il mio mestiere". "Voi professori insistete tanto sullo studio perché con quello vi guadagnate il pane, ma studiare non serve a niente, e nemmeno migliora, anzi rende ancora più malvagi". "Elena è diventata più malvagia?". "No, lei no". "Come mai?". Lila ficcò in testa al figlio il cappellino di lana: "Abbiamo fatto un patto da piccole: quella malvagia sono io".”

“[…] e adesso mi divertiva farmi bella. Ma a volte, specialmente quando mi ero curata non soltanto per fare buona figura in generale, ma per un uomo, apprecchiarmi — era questo il vocabolo — m’era sembrato che avesse qualcosa di ridicolo. Tutto quell’affanno, tutto quel tempo a cammuffarmi quando avrei potuto fare altro. I colori che mi stanno, quelli che non mi stanno. I modelli che mi snelliscono, quelli che mi ingrossano. Il taglio che mi valorizza, quello che mi svaluta. Una lunga, costosa preparazione; un ridurmi a tavola imbandita per l’appetito sessuale del maschio, a vivanda ben cucinata perché gli venga l’acquolina in bocca. E poi, l’angoscia di non farcela. Di non sembrare bella. Di non essere riuscita a celare con destrezza la volgarità della carne, con i suoi umori e odori e deformità.”