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The Practice of the Wild

Book by Gary Snyder · 19 quotes · Home, World, Humans

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The Practice of the Wild Quotes

“But if you do know what is taught by plants and weather, you are in on the gossip and can feel truly at home. The sum of a field's forces [become] what we call very loosely the 'spirit of the place.' To know the spirit of a place is to realize that you are a part of a part and that the whole is made or parts, each of which in a whole. You start with the part you are whole in.”

“In Paul Friedrich's book Proto-Indo-European Trees he identifies the "semantic primitives" of the Indo-European tribe of languages through a group of words that have not changed much through twelve thousand years - and those are tree names: especially birch, willow, adler, elm, ash, apple and beech (bher, wyt, alysos, ulmo, os, abul, bhago). Seed syllables, bija, of the life of the west.”

“C'è un punto oltre il quale l'addestramento e la pratica non possono portare. Zeami, lo straordinario drammaturgo e regista di teatro Noh del quattordicesimo secolo, che era anche sacerdote zen, ha parlato di questo momento come di una “sorpresa”. È la sorpresa di scoprire di non aver più bisogno di un sé, la sorpresa di ritrovarsi una cosa sola col proprio lavoro in un movimento pieno di fluida disciplina e grazia. Allora si capisce che cosa vuol dire essere una palla d'argilla che gira sul tornio, un trucciolo bianco sollevato dalla punta dello scalpello o una delle molte mani di Kannon, Bodhisattva della Compassione. A questo punto è possibile essere liberi, nel lavoro e dal lavoro.”

“La nostra cultura è nella famiglia e nella comunità ed emerge quando ci mettiamo insieme a fare un lavoro concreto, a giocare, a raccontare storie, recitare, o quando qualcuno si ammala, muore o nasce, oppure in occasione di feste come il Giorno del Ringraziamento. Una cultura è una rete di comunità locali che ha radici e viene curata. Ha dei limiti ed è ordinaria. “È una persona colta” non dovrebbe significare “d'élite” ma piuttosto qualcosa come “ben fecondata”. (Il termine cultura rimanda a significati latini legati al verbo colere, coltivare, curare, venerare, rispettare. La radice kwel significa fondamentalmente girare intorno a un cerchio, ed è parente di wheel (ruota) e del greco telos, completamento di un ciclo, da cui teologia. In sanscrito la ruota o “la grande ruota dell'universo” è chakra e la parola hindi moderna corrisponde a charkha, arcolaio, la ruota per filare con cui Gandhi meditò sulla libertà dell'India mentre era in prigione).”

“I nostri corpi sono selvatici. Il gesto involontario e veloce di girare la testa se sentiamo un grido, la vertigine se guardiamo in un precipizio, il cuore in gola nei momenti di pericolo, il riprendere fiato, i momenti tranquilli di quiete quando ci rilassiamo e riflettiamo sono tutte risposte universali di questo corpo mammifero. Si osservano in tutti i mammiferi. Il corpo non ha bisogno dell'intercessione di un intelletto conscio per respirare, per far battere il cuore.”