“Non cercare di riconoscere in che stazione siamo, in che città stiamo entrando o cosa ti ricorda quest'atmosfera. Spegni il vello e segui me, altrimenti rischi di perderti da queste parti. Rischi di perderti il meglio, il nuovo.
So che non è facile. Non lo è per niente.
Sfortunatamente,
Pare che gli esseri umani siano programmati per analizzare tutto sulla base dell'esperienza. Ogni cosa che vediamo o che incontriamo o che ci ospita la scomponiamo in concetti più piccoli, più facilmente analizzabili, in modo da poter riconoscere qualcosa di già visto. Qualcosa di noto che ci faccia sentire a nostro agio. Pensa poi alle volte che hai detto ehi, in questo posto ci sono già stato e non me ne ricordavo, che sensazione è quella?
Te lo dico io, è sollievo, è dire: ok sono salvo, so dove sono.
Il problema, il nostro limite, è che affrontiamo ogni istante in questo fottuto modo, con un occhio costantemente rivolto al passato. Quindi è perfettamente normale che tu stia cercando i tuoi punti cardinali nell'immenso atrio di questa stazione o nelle mie parole.
Però è perfettamente sbagliato.
È come quando un tizio che conosci ti racconta una vicenda che gli è capitata e ti dice ad esempio, ah sai sabato sono andato a una festa, ho bevuto troppo e a ritorno una volante mi ha fermato: multa per guida in stato d'ebbrezza! Tu lo ascolti, io lo ascolto, ma il pensiero va alle feste che ho vissuto, alle volte che ho guidato ubriaco e alle mie multe e quindi risponderò, ma tu pensa che storia interessante, sai mi è successa la stessa cosa proprio un mese fa...
NO!
No. No. No. Qui è il problema. Non è vero. Non mi è successa la stessa cosa, perché sono due eventi unici, mentre il nostro cervello ci vuol far credere il contrario. Tutta colpa dell'esperienza. O di chi ci ha programmato per essere macchine che non sanno apprezzare le novità, costrette a interpretare il nuovo solo sulla base del passato. E se passasse un drago sopra le nostre teste proprio adesso, per non impazzire diremmo che è solo una lucertola con le ali.
Quando penso che la meraviglia non esiste più, mi viene voglia di tornare bambino e toccare tutto per la prima volta. Il pavimento, il divano, i giocattoli, le mani rugose di mia nonna, la carta del primo libro illustrato, il profumo del caffè, quello dei capelli appena lavati di mia sorella, quello del mare...”
Source: Non è la luce
“Se è vero che viaggiare consiste nel fare esperienze, e non nel lasciarsi trasportare, il valore del viaggio è inversamente proporzionale alla sua velocità.”
Source: From Cape Wrath to Finisterre: Sailing the Celtic Fringe
“Perché sono venuto qui? Me lo chiedo a ogni partenza, come se fosse stato l'ordine supremo di uno zar, e non la mia personale volontà, a spingermi lontano.”
Source: The Fault Line: Traveling the Other Europe, From Finland to Ukraine
“Ma qui bisogna finirla con questo andirivieni continuo!
Bisogna decidersi a stare in un posto qualunque, ma stabilmente, a casa propria, coi figli, come tutti
gli altri cristiani...”
Source: I Vicerè
“[...] il difetto del turista consiste nella sua voglia eccessiva di sapere e scoprire tutto in pochi giorni. Molto spesso ho consigliato ai viaggiatori di pazientare e non avere fretta. Il bel viaggio non finisce, perché custodisce in sé la promessa di un nuovo inizio per quello seguente. È come i racconti di Shahrazad, che non finiscono mai, iniziano sempre. (p. 151)”
Source: Clash of Civilizations Over an Elevator in Piazza Vittorio
“Bisogna periodicamente allontanarsi da qualsiasi luogo dove la consuetudine ha ucciso l'obiettività. Succede così anche per le lingue. Quando si è costretti a parlarne un'altra per molti mesi, come a me è accaduto, quando ritorni alla tua ti accorgi che la lontananza ti è servita per riscoprirla nella sua essenza più profonda.”
Source: L'arte della gioia
“Dio ci ha messi su questo mondo, da migliaia di anni. L'ha creato grandicello. E l’ha riempito di gente. Vorrà almeno che gli diamo un'occhiata, non ti pare?”
Source: La Chioma di Berenice
“A volte si ha il bisogno di andarsene, viaggiare e vedere tutto il creato prima di capire che il posto più speciale è quello dal quale si è partiti.”
Source: Saga della Fenice WARÏHÏRÏ: WARÏHÏRÏ
“Perché viaggiamo?
Perché sentiamo il bisogno di avventura? Il bisogno di esplorare? Di essere ovunque ma non qui?
C’è chi viaggia per scappare, chi cerca qualcosa – pace, libertà, felicità, bellezza, magia –, alcuni di noi viaggiano per perdersi, altri per trovare – o ri-trovare – se stessi. Ma forse, in fondo in fondo, viaggiamo tutti per vivere qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, qualcosa che non riusciamo a trovare nell’ordinarietà delle nostre vite a casa, per quanto straordinarie o meno esse siano.”
Source: La felicità è una scelta: Un viaggio per trovare il coraggio di ascoltare la propria voce
“Un certo orgoglio si fondeva alla trepidazione dei suoi genitori, ed anche ad un certo desiderio di gettare polvere negli occhi, perché i nomi delle grandi città straniere hanno almeno questo merito.”
Source: Dubliners