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Quote by Yuval Noah Harari

“Consumismo e nazionalismo fanno gli straordinari pur di farci immaginare che milioni di di estranei appartengano alla stessa comunità: una comunità fatta da noi, che dovremmo avere un passato comune, interessi comuni e un futuro comune. Non è una menzogna. È immaginazione. Come nei casi del denaro, delle società a responsabilità limitata e dei diritti umani, le nazioni e le tribù di consumatori sono realtà intersoggettive. Esse esistono unicamente nella nostra immaginazione collettiva, eppure il loro potere è immenso. Yuval Noah Harari, Sapiens. Da animali a Dei. Breve storia dell'umanità, Giunti Editore/Bompiani, Firenze/Milano, 2019; pag. 451”

Quote by Yuval Noah Harari

Work

Sapiens: A Brief History of Humankind

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Author

Yuval Noah Harari

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“L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli ha inconsciamente ricevuto, a cui «deve» obbedire, a patto di sentirsi diverso. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza.”

“Fin dalla prima volta, da quando sono stato morso, so parlare il Black Friday. O quantomeno lo capisco. Non lo parlo fluentemente, ma lo mastico. Ho dentro qualcosa di loro. Sento le persone, le taglie, il modello, la marca e il motivo. Anche se quelli non fanno altro che schiumare dalla bocca. Usando l’asta aggancio uno SleekPack della PoleFace® azzurro taglia M appeso a una rastrelliera in alto sulla parete. «Grazie», grugnisce l’uomo quando gli tiro in faccia il giaccone.”

“...to know her, or anyone, one must seek out the people who completed them; even the places. Odd affinities she had with people she had never spoken to, some woman in the street, some man behind a counter – even trees, or barns. It ended in a transcendental theory which, with her horror of death, allowed her to believe, or say that she believed (for all her scepticism), that since our apparitions, the part of us which appears, are so momentary compared with the other, the unseen part of us, which spreads wide, the unseen might survive, be recovered somehow attached to this person or that, or even haunting certain places, after death. Perhaps – perhaps.”