“Camminare in gruppo era servito a vincere la durezza della montagna, ma la società moderna imponeva di correre in solitaria, non c'era tempo per aiutare i più deboli a spazzare le nevicate di difficoltà che ostruivano i loro sentieri, ognuno per sé. Si era delegato il senso di appartenenza a un nucleo sociale; un'entità astratta come lo Stato avrebbe dovuto sopperire ai rapporti umani che avevano da sempre caratterizzato la vita di paese: il trionfo dell'ipocrisia era il traguardo che si era raggiunto.” CommunitySocietyModern LifeSocietàEgoismoIpocrisiaComunitàVita Moderna Book:La strada nera Source: La strada nera
“Bisognerebbe evitare di predicare ai giovani il successo nella solita forma come lo scopo principale nella vita. Il motivo più importante per lavorare a scuola e nella vita è il piacere nel lavoro, piacere nel suo risultato, e la consapevolezza del valore del risultato per la comunità.” LavoroSuccessoScuolaPiacereComunitàIstruzione Author:Albert Einstein
“Resistenza, alla radice, deve significare qualcosa di più di semplice resistenza alla guerra. Si tratta di resistenza a qualsiasi cosa somigli alla guerra [...]. Allora, forse, resistenza significa opposizione: non lasciarsi invadere, occupare, assassinare e distruggere dal sistema. Lo scopo della resistenza, in questo caso, è cercare di guarire sé stessi in modo da imparare a vedere con chiarezza [...]. Io credo che le comunità di resistenza dovrebbero essere luoghi dove ritornare più facilmente a sé stessi, luoghi che permettano a ognuno di guarire e recuperare la propria dignità.” Quotes About LifeCitazioniMonacoCitazioneCuraResistenzaResistereComunitàThích Nhất Hạnh Author:Thích Nhất Hạnh
“E serve che si rompa l'isolamento e che sia incoraggiata ogni occasione buona per fare comunità, per stare e fare insieme: la festa (d'inverno, prima che d'estate!), la banda del paese e le musiche, il ritrovo per giocare e parlare e insieme vedere la televisione, i lavori condivisi, la gestione e la manutenzione collettiva degli spazi comuni, dell'acqua e delle strade. Poi serve che si torni a fare produrre la terra e il bosco, per tanto o per poco, per lavoro o per passatempo, per fare commercio o anche solo per l'orto di famiglia. E serve che i ristoratori e i negozi preparino e vendano il più possibile i prodotti locali, la carne degli allevamenti che tengono in vita i pascoli, le acque minerali più vicine. E bisogna fare in modoche chi lavora su questi monti possa farlo in pace, senza l'aggravio di oneri, registri, carte, controlli. E che i diritti comunitari della terra e le sue risorse siano preservati e sia interrotto il processo di liquidazione delle terre comuni e degli usi civici. È una cosa nobile recuperare la memoria, è bene farlo senza cedere alla nostalgia, ed è anche importante recuperare le musiche, le varietà agricole, le case e le ricette; ma ciò che, sopratutto, bisogna recuperare è la comunità, quella degli abitanti, quella di tutti i giorni, nel bello e nel cattivo tempo. La montagna può tornare a vivere.” MontagnaComunitàRuralismo Book:Minima ruralia Source: Minima ruralia
“Nelle società dove i beni, ormai trasformati in merci, sono sovrabbondanti, è conveniente che le cose siano fatte per deperire rapidamente e rapidamente essere rimpiazzate: queste sono le società che compensano la sovrabbondanza delle merci con altrettanta sovrabbondanza di rifiuti e si esprimono nel consumo compulsivo e coatto di oggetti e persone e nella loro rapida sostituzione, fino alla morbosità del monouso. Così, proseguendo nel ragionamento, si potrebbe osservare che, più in generale, qualità e quantità si manifestano in un rapporto inversamente proporzionale: la penuria di beni costringe alla massima attenzione nella loro produzione e nel loro uso, quanto la loro abbondanza ne legittima l'incuria e la trascuratezza, come oggi si può agevolmente notare nell'edilizia come nell'abbigliamento, nell'arte come nei sentimenti.” MontagnaConsumismoComunitàRuralismo Book:Minima ruralia Source: Minima ruralia
“Consumismo e nazionalismo fanno gli straordinari pur di farci immaginare che milioni di di estranei appartengano alla stessa comunità: una comunità fatta da noi, che dovremmo avere un passato comune, interessi comuni e un futuro comune. Non è una menzogna. È immaginazione. Come nei casi del denaro, delle società a responsabilità limitata e dei diritti umani, le nazioni e le tribù di consumatori sono realtà intersoggettive. Esse esistono unicamente nella nostra immaginazione collettiva, eppure il loro potere è immenso. Yuval Noah Harari, Sapiens. Da animali a Dei. Breve storia dell'umanità, Giunti Editore/Bompiani, Firenze/Milano, 2019; pag. 451” ConsumismoComunitàNazionalismoNazione Book:Sapiens: A Brief History of Humankind Source: Sapiens: A Brief History of Humankind