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Ipocrisia Quotes

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Ipocrisia Quotes

“Camminare in gruppo era servito a vincere la durezza della montagna, ma la società moderna imponeva di correre in solitaria, non c'era tempo per aiutare i più deboli a spazzare le nevicate di difficoltà che ostruivano i loro sentieri, ognuno per sé. Si era delegato il senso di appartenenza a un nucleo sociale; un'entità astratta come lo Stato avrebbe dovuto sopperire ai rapporti umani che avevano da sempre caratterizzato la vita di paese: il trionfo dell'ipocrisia era il traguardo che si era raggiunto.”

“Quelli che lo circondavano, la sua famiglia, gli amici, accendevano in lui un sentimento di vergogna e di furore. Li aveva visti sulla strada, quelli e i loro simili, ricordava le macchine piene di ufficiali che scappavano con le loro belle valigie gialle e le loro donne truccate, i funzionari che abbandonavano le loro sedi, i politici che, presi dal panico, seminavano lungo la strada carte e documenti segreti, le ragazze che, dopo aver piagnucolato come dovuto nel giorno dell'armistizio, ora si consolavano con i tedeschi. "E dire che nessuno lo saprà, che ci sarà intorno a tutto questo un tale intrigo di menzogne che ne faranno un'altra pagina gloriosa della Storia di Francia. Si daranno da fare per snidare atti di abnegazione, di eroismo. Buon Dio! Con quello che ho visto io! Porte chiuse a cui si bussava invano per avere un bicchiere d'acqua, e quegli sfollati che saccheggiavano le case; ovunque, dall'alto al basso, confusione, viltà, vanità, ignoranza! Ah! Siamo proprio un bel popolo!”

“Qual è la ragione per cui da ogni angolo del mondo i più disgraziati i più poveri i reietti della storia le valanghe di straccioni le orde di pezzenti e di mendicanti invadono le città dovendo addirittura scimmiottare, per integrarsi, di essere educati, perbenisti, ipocriti come tutta intera la middle class europea? Come non provare una immensa, profonda, proprio interiore vergogna nel vedere gli occhi del ragazzo indiano con la sua giubbetta McDonald steso sul letto nel tentativo di recuperare qualche ora di sonno fra un turno e l’altro?”

“I libri scritti per pura bontà sono rarissimi. Sono opere che si creano in abiezione e in solitudine, ben sapendo che dopo averle scagliate in faccia al mondo si sarà ancora più soli e più abietti. È normale, la principale caratteristica della gentilezza disinteressata è di essere irriconoscibile, inconoscibile, invisibile, insospettabile, perché un beneficio che dica il suo nome non è mai disinteressato.”

“Iris ha gli occhi lucidi mentre mi elenca i motivi per cui mi vuole bene, ha compilato una lista – in basso a destra – dice che sono intelligente, affidabile, fedele e coraggiosa. Proprio l’ultima parola mi colpisce come sputo sulla fronte, rende il nostro legame nullo, le mie confessioni silenzi. Io non voglio essere nessuna di queste cose, non voglio aggettivi per me, non voglio lacrime, non voglio feste o cartelloni: le mie parentesi quadre sono vuote, non ho radici latine, sanscrite, francesi, non ho prefissi o suffissi, sono una definizione mancata.”

“La poveretta pensava poi anche ch’egli poteva bene impedire che si facesse monaca; ma lì finiva la sua autorità sopra di lei, e la sua protezione. Partito che fosse, essa rimarrebbe sola col principe. E qualunque cosa avesse poi a patire in quella casa il buon prete non n’avrebbe saputo nulla, o sapendolo, con tutta la sua buona intenzione, non avrebbe potuto far altro che aver compassione di lei, quella compassione tranquilla e misurata che, in generale, s’accorda, come per cortesia,a chi abbia dato cagione o pretesto al male che gli fanno.”