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Quote by Martin Buber

“One must, however, take care not to understand this conversation with God--the conversation of which I have to speak in this book and in almost all the works which followed--as something happening solely alongside or above the everyday. God's speech to men penetrates what happens in the life of each one of us, and all that happens in the world around us, biographical and historical, and makes it for you and me into instruction, message, demand. Happening upon happening, situation upon situation, are enabled and empowered by the personal speech of God to demand of the human person that he take his stand and make his decision. Often enough we think there is nothing to hear, but long before we have ourselves put wax in our ears. (Postscript, October 1957)”

Quote by Martin Buber

Work

I and Thou

This book delves into the profound and complex relationship between individuals, emphasizing the importance of direct and personal interaction. It also addresses the concept of God as a means of understanding the human condition, offering a unique perspective on existentialist thought. more

Author

Martin Buber
Martin Buber

Martin Buber was a German philosopher known for his profound insights into human relationships. His work 'I and Thou' explored the direct relationship between individuals, which had a profound impact on existentialism and philosophical anthropology. more

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“Il successo del nostro percorso dipende dalla nostra famiglia, dalla nostra compagna o dal nostro compagno, dagli amici che ci incoraggiano e ci circondano quando non abbiamo un soldo e ci ritroviamo col morale a terra. Sono loro a darci il coraggio di continuare la strada quando siamo divorati dal dubbio. Sul nostro impervio cammino, dipenderanno sempre dagli altri, da coloro che ci accolgono cm da coloro che ci raccolgono...”

“La mia difficoltà permanente, che ritengo inerente al mestiere di fotografo viaggiatore, è trovare l'equilibrio tra il movimento e la stabilità perché questo mestiere non permette il giusto mezzo. Sviluppare uno spirito disponibile e creativo sul posto, aperto all'incontro, poi tornare e condividere le preoccupazioni quotidiane della vita in famiglia e in ufficio mi destabilizza così tanto che appena reintegrato e sistemato nuovamente all'interno dei miei riferimenti affettivi e familiari, devo pensare di nuovo a preparare i bagagli, accettare di lasciare i miei e casa mia per tornare a essere un nomade solitario...”

“E' divorando la vita che si diventa fotografi, viaggiando fino a trovare il proprio villaggio, la famiglia d'adozione, quella di cui si ha voglia di raccontare la storia. Non esitate a investire sugli altri, unitevi al genere umano. Diventate traghettatori, create ponti da una riva all'altra. Non c'è bisogno di andare lontano. La bellezza di una storia non dipende dai chilometri percorsi, ma dall'intensità dello scambio, del vissuto e da come, con gli occhi lucidi, si comunica dall'intimo più profondo. Se ci si esprime col cuore, si parla al cuore degli altri. Non è inseguendo il mai visto che si trova il proprio posto nella fotografia. E' semplicemente offrendo un altro sguardo fotografico, sensibile, sincero. Profondo.”

“as fotografias não mentem - esse instante existiu mesmo. Porém, a mentira consiste em pensa que esse instante é eterno, que dois amantes felizes e abraçados numa fotografia ficaram para sempre felizes e abraçados. (...) fotografias antigas: se alguma coisa que elas reflectem, não é a felicidade, mas sim a traição - quanto mais não seja, a traição do tempo, a traição daquele mesmo instante em que ali ficámos aprisionados no tempo. Suspensos e felizes, como se a felicidade se pudesse suspender carregando no botão "pausa" do filme da vida.”