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Quote by Italo Svevo

“Una volta sposati non si discute più d'amore e, quando si sente il bisogno di dirne, l'animalità interviene preso a rifare il silenzio. Ora tale animalità può essere divenuta tanto umana da complicarsi e falsificarsi, ed avviene che, chinandosi su una capigliatura femminile, si faccia anche lo sforzo di evocarvi qualcosa che non c'è. Si chiudono gli occhi e la donna diventa un'altra per ridivenire lei quando si abbandona”

Quote by Italo Svevo

Work

La coscienza di Zeno / Senilità

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Author

Italo Svevo
Italo Svevo

Italian writer known for his unique psychological portrayals and realistic style. Svevo's works delve into the inner world of humans, particularly focusing on the loneliness and struggles of individuals. more

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“Essa subito decise, perché afferrò la mia mano per trattenermi più sicuramente e mi fece entrare. L’emozione m’oscurò la vista e ritengo sia stata provocata non tanto dal dolce contatto di quella mano, ma da quella familiarità che mi parve decidesse del mio e del destino di Augusta. Perciò credo di essere entrato con qualche riluttanza e, quando rievoco la storia del mio primo tradimento, ho il sentimento di averlo compiuto perché trascinatovi.”

“Fu un vero raccoglimento il mio, uno di quegl’istanti rari che l’avara vita concede, di vera grande oggettività in cui si cessa finalmente di credersi e sentirsi vittima. In mezzo a quel verde rilevato tanto deliziosamente da quegli sprazzi di sole, seppi sorridere alla mia vita ed anche alla mia malattia. La donna vi ebbe un’importanza enorme. Magari a pezzi, i suoi piedini, la sua cintura, la sua bocca, riempirono i miei giorni. E rivedendo la mia vita e anche la mia malattia le amai, le intesi! Com’era stata più bella la mia vita che non quella dei cosidetti sani, coloro che picchiavano o avrebbero voluto picchiare la loro donna ogni giorno salvo in certi momenti. Io, invece, ero stato accompagnato sempre dall’amore. Quando non avevo pensato alla mia donna, vi avevo pensato ancora per farmi perdonare che pensavo anche alle altre. Gli altri abbandonavano la donna delusi e disperando della vita. Da me la vita non fu mai privata del desiderio e l’illusione rinacque subito intera dopo ogni naufragio, nel sogno di membra, di voci, di atteggiamenti più perfetti.”

“Abbiamo inventato l’amore per descriverla, e perché bisogna pur dirlo, la coesistenza in un medesimo istante della gioia, della paura, della tenerezza e della vertigine. Tua madre e io ci siamo innamorati il giorno della tua venuta. I bambini devono pensare che i genitori sono sempre stati genitori. Ma non è così, noi eravamo ancora i bambini dei nostri genitori un istante prima del tuo arrivo. Da allora abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Tua madre è perfetta. Io faccio quello che posso.”