Quotessence
Home / Quotes / Quote by Stephen King

Quote by Stephen King

“Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti, in altre parole, comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.”

Quote by Stephen King

Work

On writing: a memoir of the craft

This book is a blend of personal anecdotes and professional guidance for writers. The author shares his journey as a writer, offering wisdom on storytelling, character development, and the challenges of the writing life. more

Author

Stephen King
Stephen King

Stephen King, born on September 21, 1947, is a renowned American author. His works primarily focus on horror, fantasy, and science fiction, and have won him a wide audience. King has received numerous literary awards in the United States, including the Edgar Allan Poe Award and the World Fantasy Award. more

You May Also Like

“Ci si mette a scrivere di lena, ma c’è un’ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, idolatria, superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi sono cambiata in bene: ho solo consumato un po’d’ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che si salvi l’anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa.”

“A uno scrittore che ti racconta la sua vita non bisogna mai dare credito perché se è un vero scrittore rinnoverà a ogni rigo, fino alla fine dei suoi giorni, il patto di infedeltà con la realtà che ha stipulato all’inizio della sua carriera. Per un romanziere, la sua stessa autobiografia non sarà che un’altra occasione per inventare. Quello che conta, per lui, è solo il senso di fondo. Tutti gli scrittori sanno bene che per arrivare a farsi un’idea della verità devono attraversare un mare di bugie. È il loro paradosso.”

“Da che ricordavo avevo sempre scritto, per dire che esistevo o che le cose esistevano, in un certo momento e con una certa luce, o un certo gelo, una certa aria che stava fra le persone e lo spazio, I pensieri che le avvolgevano, l'intuizione di una verità tutta diversa da quella che si vedeva. Per far vivere la vita anche dopo che è terminata, oltre i confini che le sono toccati. E ti pare poco?”

“Non è mai per capire che si scrivono le storie, non è per far luce sulle ragioni di suo padre che Lizzie inventava e inventava su quei maledetti gradini di via San Michele, ma piuttosto per riportarlo indietro. Scriviamo per avere indietro ciò che ci appartiene e ci è stato portato via ingiustamente, ciò che è nostro per prossimità e intesa, e se non ci riusciamo, allora scriviamo perché niente vada perduto o sbiadisca all'orizzonte, perché le ciglia non la smettano di sedurci e i denti di sorridere, perché il bacio sia desiderato in eterno.”